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PIAZZA GERBIDI
OPERE DI COMPLETAMENTO DELLA SISTEMAZIONE DELLA PIAZZA GERBIDI

luserna.jpg In data 22 luglio 2009, il Comune ha consegnato i lavori alla ditta incaricata per completare la sistemazione della piazza, nell'area adiaciente a via Einaudi. La durata prevista dei lavori è di 155 giorni. Nel cartellone con le informazioni relative al cantiere, non c'è la scadenza di fine lavori. Dobbiamo perciò ipotizzarla noi: 155 giorni sono poco più di 5 mesi, perciò al 27 dicembre 2009 i lavori dovrebbero essere conclusi.... e allora via col contatore!

Alla fine dei lavori ad oggi mancano



Prima pagina
Occhio allo spreco: consumare meno e vivere meglio con Cristina Gabetti
Scritto da Administrator   
Martedì 09 Marzo 2010 06:46
La quarta edizione del ciclo di incontri pubblici Un'altra politica è possibile è giunta al quinto appuntamento previsto per:

 

Lunedì 15 marzo 2010 ore 21,00

Sala incontri ex Mulino - Via Balegno 8 - Rivalta di Torino

Cristina_Gabetti_2
Cristina Gabetti

Scrittrice, giornalista
S
triscia la Notizia (Canale 5)

OCCHIO ALLO SPRECO: consumare meno e vivere meglio


Ingresso gratuito. Durante la serata sarà possibile acquistare i libri di Cristina Gabetti

 
Casa ecologica: qual'è il prezzo giusto ?
Scritto da Administrator   
Giovedì 11 Marzo 2010 23:28
classi_di_efficenza_energeticaSe compro un edificio di classe A, faccio una scelta ecologica? Sto realmente comprando una casa sostenibile, con un costo ecologico molto basso? Vi proponiamo la seconda ed ultima parte della nostra intervista all'architetto Giancarlo Allen, segretario nazionale dell'Associazione Nazionale Architettura Bio - ecologica.

Casa Bio
Una casa di classe A non significa automaticamente una casa ecologica, se ha ottenuto risparmio energetico per effetto di un certo spessore di materiale isolante che e' petrolio.

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Lo scrittore-alpinista Erri De Luca interviene contro la Tav
Scritto da Administrator   
Mercoledì 10 Marzo 2010 18:55
erri_de_luca«Qui, non passeranno. Non ce la faranno, a passare». Erri De Luca parla così al Valsusa FilmFest in corso in questi giorni appunto nella valle dove dovrebbe passare il treno ad Alta Velocità Torino-Lione. Lo scrittore ed alpinista ha voluto incontrare il popolo NoTav al presidio di Sant'Antonino di Susa, ed ha sostenuto che la Valle di Susa la spunterà contro i poteri forti, contro l'economia e la politica che di questo progetto ne stanno facendo un baluardo indispensabile, a detta loro, per il benessere della valle e dell'Italia tutta.

«C'è una popolazione qui - ha sostenuto De Luca - che non vuole essere invasa da opere gigantesche e inutili. L'epoca dei feudatari è finita, i sudditi non esistono più: qui ci sono solo cittadini.

Ultimo aggiornamento Mercoledì 10 Marzo 2010 19:02
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Inganni e bugie radioattive
Scritto da Administrator   
Domenica 07 Marzo 2010 08:06

no_nucleareEssere contro il nucleare non significa essere a favore dell'energia fossile o del metano. Siamo per un rapporto completamente diverso tra società ed energia, che deve partire dalla riduzione dei consumi energetici attraverso l'eliminazione dello spreco e l'aumento dell'efficienza energetica.
Se non parte da qui, non c'è soluzione. Non c'è dubbio che l'esaurimento del petrolio sia un problema, ma è un problema che hanno creato gli stessi che ora ci propongono il nucleare; quando denunciavamo l'assurdità di usare fonti non rinnovabili, ci rispondevano che tanto, prima o poi, si sarebbero trovate altre riserve, nuove fonti e si sarebbe risolto.
CHI VUOLE IL NUCLEARE CONFONDE ENERGIA ELETTRICA CON ENERGIA
L'energia elettrica è una piccola quota dell'energia che utilizziamo.
Quasi un terzo dell'energia importata serve per produrre l'energia elettrica, ma un terzo abbondante serve per riscaldare acqua, produrre calore che può essere prodotto in modo conveniente, senza usare fossili nè nucleare. Solo eliminando gli sprechi attuali nei consumi per far raffreddamento e riscaldamento delle case avremmo un risparmio di energia estremamente più elevato di quello che nei prossimi anni potrebbe darci, forse, il nucleare. Lo stesso vale per il sistema trasporti che è fra i più energivori.
La stragrande parte di energia non è elettrica, il nucleare affronta solo la questione elettrica (che è sul 15% come consumi finali, ma i suoi usi obbligati sono sul 12 %) che è una piccola quota dei problema.

 

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Il tav in consiglio comunale: la grande bolla del primo marzo
Scritto da Administrator   
Giovedì 04 Marzo 2010 23:30
Ritorna, dopo mesi di silenzio, il Vostro cronista dai "mitici" consigli comunali rivaltesi. Ma questa volta bisognava esserci: la cittadinanza era stata avvisata, nel Consiglio aperto del primo marzo si trattava di resistere alla sciagurata ipotesi del passaggio della nuova linea ad Alta Velocità sul nostro territorio comunale.

L'attesa era tanta, i parcheggi esauriti, e i quattro passi per arrivare all'ingresso l'ideale per farsi qualche illusione su un buon risultato per il nostro paese. Pensavamo: "dai su, questa sera i Consiglieri ci daranno grandi soddisfazioni, sono ben cittadini di Rivalta!"

L'ingresso nella piccionaia è da lasciare senza fiato, sarà per l'afa a 40 gradi, ma soprattutto perché non c'è un buco. Tutto pieno, gente in piedi e sui gradini. Mai vista una cosa del genere.

Si entra subito nel vivo della serata, la Commissione Comunale incaricata di occuparsi del TAV presenta in bello stile la mozione con cui si vorrebbe impegnare il Sindaco a riportare all'Osservatorio Tecnico la posizione del Consiglio Comunale. Per dirla in modo molto semplice, si chiede che se il Consiglio comunale delibera che il TAV non deve passare lungo il Sangone, il Sindaco deve dire che il TAV non può passare lungo il Sangone, e non il contrario. Banale, no? La palla passa ai Consiglieri per gli emendamenti, che dovevano essere presentati, a termini di regolamento, almeno tre giorni prima del Consiglio, regola condivisibile che da modo a tutti di comprendere e prepararsi. Ecco i due emendamenti previsti, il primo presentato da Rivalta Sostenibile (riporta al totale rispetto di quanto già deliberato nei precedenti anni), il secondo presentato da 5 Consiglieri della maggioranza (più conciliante, ma che comunque chiede al Sindaco di mettere in pratica le delibere del Consiglio e, nel caso non siano recepite, le richieste di Rivalta, di uscire dall'Osservatorio).

Il pubblico gongola: finalmente, da una parte e dall'altra, sembra che si lavori con un obiettivo ben chiaro, salvare Rivalta dalla devastazione.

 

Ultimo aggiornamento Giovedì 04 Marzo 2010 23:35
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Lambro. Depenalizzati gli scarichi inquinanti appena un mese fa
Scritto da Administrator   
Giovedì 04 Marzo 2010 05:27
uccello_ricoperto_petrolioLo denuncia il giornale Terra, non lo riporta ovviamente quasi nessuno. Il governo nel giorno 2 Febbraio (un mese fa, quindi) ha approvato una norma che prevede appena una multa per chi sversa sostanze inquinanti nei fiumi.

Il 2 febbraio scorso, infatti, è stata licenziata una modifica al codice ambientale (la legge delega voluta dal precedente governo Berlusconi, la 152 del 2006) che indebolisce le sanzioni. (...) La norma prevede infatti che può essere perseguito penalmente solo chi scarica inquinanti ad altissima tossicità, come mercurio, cadmio e gli stessi idrocarburi "oltre i valori limite" consentiti dalla legge. Gli altri - quelli sotto i valori limite dei veleni- se la cavano con una multa che va da 3.000 a 30.000 euro, così come quelli che scaricano sostanze meno tossiche anche se inquinanti.
Mentre tutta la Rete suggerisce metodi di punizione esemplare per i misteriosi inquinatori di Lambro, Po e Adriatico (mezza Italia, in pratica), tipo legargli una pietra alla caviglia e costringerli a ripulire centinaia di chilometri di fiumi, i suddetti criminali dormono invece sonni tranquilli. Non solo probabilmente non verranno beccati mai, ma anche qualora fosse se la caveranno con qualche migliaio di euro di multa. A voler essere un po' maliziosi, c'è da pensare che abbiano approfittato della depenalizzazione; a voler essere di molto maliziosi, che la depenalizzazione sia stata implementata proprio per dare una mano a chi doveva risolvere certi noiosi problemucci.

Intanto la ministra Prestigiacomo smentisce indignata, ma non si vede come si possa smentire l'esistenza di una norma. Semmai si può discuterne le sfumature, ed è quello che fa GreenReport, per gli appassionati di codicilli.

di Debora Billi  - Fonte: petrolio.blogosfere.it.
Ultimo aggiornamento Giovedì 04 Marzo 2010 06:05
 
Gli ambientalisti della domenica di Marco Cedolin
Scritto da Administrator   
Mercoledì 24 Febbraio 2010 23:36
trafficoHa un senso chiudere le città alla circolazione automobilistica la domenica, quando il traffico è già di per sé scarso, con l'ambizione di ripulire l'aria e le coscienze per qualche ora, in attesa che arrivi il lunedì con il classico corollario di tangenziali intasate, ingorghi e volumi di traffico schizofrenici?

Ha un senso decidere i blocchi della circolazione domenicali senza curarsi minimamente delle condizioni meteorlogiche, quando sabato è appena arrivato il vento di favonio a ripulire l'aria o lunedì sono previste precipitazioni che abbatteranno una parte degli inquinanti presenti in atmosfera?

Ha senso affrontare un problema serissimo, come quello dell'inquinamento atmosferico nella pianura padana, testimoniato dalla "nube bruna" avvoltolata per quasi tutto l'anno sopra di essa, e delle pesantissime conseguenze che tale inquinamento determina sulla salute degli abitanti, attraverso una serie di provvedimenti "patinati" che non sono in grado d'incidere sul fenomeno e suonano vuoti di contenuti come la litania degli slogan elettorali?


Ha senso focalizzare l'attenzione solo ed esclusivamente sul traffico automobilistico (sicuramente un fattore importante del problema), fingendo che gli impianti industriali, le acciaierie, i cementifici, le centrali a combustibili fossili, gli inceneritori e molti altri dispensatori di sostanze velenose semplicemente non esistano?

 

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La valle resiste con pacifica determinazione
Scritto da Administrator   
Sabato 20 Febbraio 2010 20:05
Ordine del Giorno approvato all'unanimità dall'assemblea No TAV di Bussoleno

I cittadini riuniti in assemblea al polivalente di Bussoleno il 19 febbraio 2010

Madonnina_Notav1. esprimono piena e fraterna solidarietà a Marinella e Simone, massacrati dalle forze di polizia nel corso di una pacifica protesta contro la campagna di militarizzazione e trivellazione del nostro territorio,

2. chiedono l'apertura immediata di una inchiesta che porti all'allontanamento dalle forze di polizia di quei militari che si sono macchiati di questa vile aggressione nei confronti di cittadini inermi, donne e giovani unicamente responsabili di difendere la Valle dalla devastazione del TAV,

3. si attivano fin da ora a raccogliere documentazione fotografica e testimonianze per far conoscere a tutti il quadro preciso della barbara aggressione subita,

4. chiedono che si proceda subito a promuovere la legge di iniziativa popolare che consente l'identificazione di ogni componente delle forze di polizia in servizio, la responsabilità della catena di comando, l'obbligo di collaborare con i magistrati, la non prescrizione per reati commessi da agenti di polizia durante il servizio,

5. ribadiscono la necessità di interrompere immediatamente la farsa dei sondaggi, che è anche una palese truffa ai danni della nazione e dell'Europa,

6. ricordano che la volontà popolare inequivocabile, contro qualsiasi tracciato di nuova linea ferroviaria, si è già manifestata con la petizione popolare di 32 mila firme, raccolte in soli due mesi, e consegnate al Parlamento europeo di Strasburgo il 25 settembre 2007; la stessa volontà popolare è stata ulteriormente rafforzata e confermata dalla manifestazione dei 40 mila del 23 gennaio 2010 a Susa,

 

Ultimo aggiornamento Sabato 20 Febbraio 2010 20:13
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Palle (da spinta dal bass)
Scritto da Administrator   
Venerdì 19 Febbraio 2010 23:24
Coldimosso/Chianocco: 18/02/2010

corteo_Notav_23.1.2010__-_2Con "palle" si possono intendere più cose. "Palle" intese come "palle di neve" e "palle" intese come bugie.Ma partiamo con ordine: nel pomeriggio di ieri parte dal presidio un corteo di 300 persone che si dirige al cantiere dove è installata la trivella. Sul sito, ad attendere il corteo, centinai di uomini antisommossa.E qui partono le prime "palle": quelle di neve. Quelle a cui giocano i bambini di tutto il mondo. Palle lanciate a uomini coperti da caschi, scudi, giubbotti imbottiti...possibilità anche solo di fare un graffio, uguale a zero. Fastidio sì, ma questo è il minimo che si possono aspettare. La loro risposta alle palle di neve è una carica violenta. A terra rimane un ferito gravissimo, Simone, che sta lottando all'ospedale e a cui va tutto il nostro incoraggiamento; e due gravi, tra cui una signora non più giovane a cui hanno rotto setto nasale, braccia e ferito la testa .

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 19 Febbraio 2010 23:35
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Newsletter n°36
Scritto da Rs   
Mercoledì 17 Febbraio 2010 14:40

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news_36

Ultimo aggiornamento Mercoledì 17 Febbraio 2010 14:47
 
Mobilitiamoci ! Sull'acqua ci giochiamo tutto di Alex Zanotelli
Scritto da Administrator   
Sabato 13 Febbraio 2010 01:29

acqua_del_rubinettoQuesto è l’anno dell’acqua, l’anno in cui noi italiani dobbiamo decidere se l’acqua sarà merce o diritto fondamentale umano. Il 19 novembre 2009, il governo Berlusconi ha votato la legge Ronchi, che privatizza i rubinetti d’Italia. E’ la sconfitta della politica, è la vittoria dei potentati economico-finanziari. E’ la vittoria del mercato, la mercificazione della «creatura» più sacra che abbiamo: «sorella acqua». Questo decreto sarà pagato a caro prezzo dalle classi deboli di questo paese, che, per l’aumento delle tariffe, troveranno sempre più difficile pagare le bollette dell’acqua [avremo così cittadini di serie A e di serie B!]. Ma soprattutto, la privatizzazione dell’acqua sarà pagata dai poveri del Sud del mondo con milioni di morti di sete. Per me è criminale affidare alle multinazionali il bene più prezioso dell’umanità [«l’oro blu»], bene che andrà sempre più scarseggiando, sia per i cambiamenti climatici sia per l’incremento demografico.
L’acqua è un diritto fondamentale umano, che deve essere gestito dai Comuni a totale capitale pubblico, che hanno da sempre il dovere di garantirne la distribuzione per tutti al costo più basso possibile. Purtroppo il nostro governo, con la legge Ronchi, ha scelto un’altra strada, quella della mercificazione dell’acqua. Ma sono convinto che la vittoria dei potentati economico-finanziari si trasformerà in un boomerang.

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