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La TAV a Rivalta
Mercoledì 06 Luglio 2016 08:52

cantiere1Sul sito Notav della Valsangone è stata pubblicata una mappa interattiva dei prossimi cantieri della TAV sul territorio di Rivalta di Torino. Cliccando su ciascuno degli elementi della mappa appare un immagine indicativa e alcune informazioni di base (il tipo di opera, le dimensioni, le distanze principali dall'abitato, la durata). la mappa è navigabile e consente di ingrandire fino al dettaglio delle singole abitazioni.

Diffondetela e parlatene con i vicini, i concittadini, i parenti e con tutti gli amici.

La TAV è dietro l'angolo di casa nostra.

http://www.notav-valsangone.eu/tracciati-e-cantieri/

 

Il giorno 9 luglio 2016 alle ore 16.00 partirà davanti al piazzale del Mulino in via Balegno a Rivalta di Torino una passeggiata che percorrerà il tracciato previsto della TAV nel territorio del nostro comune. E' prevista la partecipazione di diversi sindaci della città metropolitana.

Partecipate numerosi !!!!!

Ultimo aggiornamento Mercoledì 06 Luglio 2016 09:03
 
TAV: Il carnevale di Del Rio
Mercoledì 06 Luglio 2016 08:48

La Torino Lione è un progetto in avanzato stato di decomposizione. Uno ad uno cadono i trucchi e le bugie intorno alla grande opera di cartapesta che non convince più nessuno. E così arrivano anche i saldi di fine stagione con le ipotesi di drastico ridimensionamento . Più che una ferrovia sembra una raccolta punti. Un illusionismo dietro il quale si nasconde però l’ennesimo bluff da smascherare.

I soldi non ci sono. Lo avevamo detto con largo anticipo e avevamo ragione noi. Il Governo Francese, fustigato dalla sua Corte dei Conti , ha già dovuto fare marcia indietro ammettendo che la parte transalpina della Torino Lione non è un’opera prioritaria e rinviando la decisione tra vent’anni . E in Italia? La progettazione creativa degli architetti di governo (Virano e Foietta) ci regala l’ultima trovata carnevalesca: una Torino Lione da realizzare a pezzetti. È Graziano Delrio, ministro e sedicente ambientalista, ad annunciarla venerdì scorso: ”useremo gran parte della linea esistente”, dice, grazie ad “un’intelligente rivisitazione dei progetti per fare le opere nei tempi giusti, con i costi minori e che siano davvero utili”. Spesso la politica non ha il senso del ridicolo.

Da oltre vent’anni Il Movimento No Tav dimostra che si può utilizzare la linea esistente. Ora anche il ministro ci dà ragione ma sotto gli slogan il cemento gronda a fiumi. Meglio andare a vedere chi resta in questa hit parade di “opere davvero utili” che vorrebbero propinarci.

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Fuciliamo i pronomi sovversivi di Marco Aime
Mercoledì 06 Luglio 2016 08:42

Strano Paese quello in cui un senatore della Repubblica può affermare che con la bandiera si possono fare pulizie intime, in cui un ministro può dare del “rompicoglioni” a un giurista che chiedeva la scorta e per non averla avuta è stato assassinato, senza che nulla accada. Se invece una studentessa si azzarda a scrivere una tesi su un movimento, quello No-Tav, che fino a prova contraria non è ancora stato dichiarato fuorilegge, viene condannata perché nel suo lavoro ha usato il pronome “noi”, offrendo così «un concorso morale alle azioni di disturbo del movimento». Un “noi” che Roberta Chiroli, oggi ex studentessa dell’Università Ca’ Foscari, ha usato non solo come dichiarazione di adesione al movimento, ma anche per il fatto che una ricerca antropologica coinvolge necessariamente in qualche modo chi la svolge.

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Gli effetti salutari dell’andare in bicicletta e del camminare superano i danni causati dall’inquinamento
Giovedì 16 Giugno 2016 18:29

img 0377Una ricerca dimostra come andare in bici e camminare producano benefici che contrastano gli effetti dannosi della cattiva qualità dell’aria.
L’inquinamento atmosferico è responsabile di 40 mila morti premature ogni anno nel Regno Unito. Quando si è sotto sforzo, andando in bici oppure camminando o correndo, si respirano quantità maggiori di aria inquinata, D’altra parte, però, l’esercizio regolare riduce il rischio di contrarre diabete, malattie circolatorie e svariati tipi di tumore. Uno studio condotto dall’Università di Cambridge dimostra che anche nelle città con livello di inquinamento elevati i benefici dell’esercizio fisico superano i rischi ...

Gli scienziati hanno eseguito delle simulazioni al computer per paragonare le diverse attività fisiche e i differenti livelli di inquinamento atmosferico in numerose località di tutto il mondo. Hanno scoperto che in una situazione di inquinamento medio, in un contesto urbano, i danni causati dall’inquinamento superano i benefici dell’esercizio fisico soltanto se si effettuano sette ore di corsa in bicicletta o 16 ore di camminata: molto più di quanto viene normalmente viene fatto dalla maggioranza delle persone. “Anche a Nuova Delhi, una delle città più inquinate al mondo, con livelli di inquinamento che superano di dieci volte quelli di Londra, le persone dovrebbero andare in bicicletta cinque ore la settimana prima che i rischi dovuti alla cattiva qualità dell’aria sorpassino i benefici fisici”, ha dichiarato il dottor Marko Tainio, autore dello studio. “Occorre ricordare, tuttavia, che una piccola minoranza di lavoratori che vivono nelle città più inquinate, come per esempio i postini ciclisti, potrebbe essere esposta a livelli di inquinamento abbastanza elevati da cancellare i benefici apportati dall’attività fisica”.

La ricerca, pubblicata da Preventive Medicine, stabilisce che l’esercizio fisico a Londra apporta sempre dei benefici. La media di inquinamento presente nelle città del pianeta ammonta a 22 microgrammi per metro cubo, secondo i dati forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. A Londra, nel 2011, l’inquinamento era attorno ai 16 microgrammi. James Woodcock, co-autore dello studio ha aggiunto che “Anche se la ricerca dimostra i benefici dell’esercizio fisico nonostante la qualità dell’aria, non può diventare una scusa per restare inattivi contro l’inquinamento”. Anzi. “La ricerca fornisce ulteriori prove della necessità di creare infrastrutture che portino le persone fuori dalle loro automobili per andare a piedi e in bicicletta, una cosa che, da sola, può aiutare a ridurre i livelli di inquinamento e, al tempo stesso, fare compiere un sano esercizio fisico”.

La ricerca è stata condotta da esperti dell’Università del Centro per la Dieta e l’attività fisica e dalla ricerca medica ed epidemiologica dell’Università di Cambridge, insieme a dei ricercatori dell’Università dell’East Anglia.

Fonte: bbc.com - Tratto da: http://www.ecodallecitta.it/notizie/385388/gli-effetti-salutari-dellandare-in-bicicletta-e-del-camminare-superano-i-danni-causati-dallinquinamento

Traduzione: Laura Tajoli.

 
Disponibile.org: il progetto di Cittadinanzattiva contro lo spreco dei beni abbandonati
Giovedì 16 Giugno 2016 18:26

E’ online il sito http://www.disponibile.org: il progetto di Cittadinanzattiva contro lo spreco dei beni abbandonati e per l’intervento dei cittadini per dargli nuova vita.
Nell’ambito della riduzione degli sprechi Cittadinanzattiva ha individuato nell’abbandono degli edifici e degli spazi infrastrutturali o agricoli peri-urbani uno dei capitoli più evidenti di comportamenti errati e dannosi e di spreco di risorse. Nella gran parte dei Paesi di più antica industrializzazione vi è infatti una enorme quantità di edifici inutilizzati e in Italia il fenomeno è aggravato dalla scarsa lungimiranza di gran parte degli interventi pubblici e la notevole quantità di edifici già inutili o sovradimensionati al momento della costruzione. Ci troviamo oggi di fronte a una grande varietà di beni inutilizzati: capannoni industriali, uffici, case cantoniere, cascine, ferrovie, stazioni, ospedali, centrali elettriche, abitazioni, strutture sportive, palestre, ecc. ...

Tuttavia questi beni rappresentano per il nostro Paese il maggiore capitale materiale disponibile, un vero e proprio patrimonio, che si riduce nel suo valore man mano che va verso il degrado.

Ultimo aggiornamento Giovedì 16 Giugno 2016 18:27
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CHiarimenti in merito alle dichiarazioni dell'Arch. Foietta ed ad un comunicato del PD rivaltese sulle trivellazioni TAV a Rivalta
Giovedì 09 Giugno 2016 17:31

Pelizza da NotavMartedì scorso Rivalta è stata militarizzata per l’esecuzione dei sondaggi geognostici TAV. Sindaco e popolazione si sono svegliati in uno stato di assedio, messo in atto dalle prime ore del mattino senza alcun tipo di preavviso da parte delle istituzioni responsabili dell’ordine pubblico o delle ferrovie.
Oggi il Partito Democratico di Rivalta ha emanato un comunicato [1] in cui dichiara: “Il procedere dei lavori della TAV ha portato a Rivalta i tecnici che, alle 5.30 del 7 giugno 2016, hanno fatto una serie di prelievi di terreno, detti carotaggi. Se il nostro comune fosse stato all’interno dell’Osservatorio sulla TAV, forse lo avrebbe saputo.
Non condividiamo l’inutile allarmismo prodotto da dichiarazioni quali “militarizzazione” della nostra cittadina, ma capiamo il disagio degli abitanti vicini alla zona dei carotaggi, tuttavia c’è da comprendere che la decisione della questura di accompagnare i tecnici della TAV, è figlia dei disordini e delle violenze che, a più riprese, si sono verificate in Val Susa.
Se il sindaco e l’Amministrazione vogliono essere informati, così come dichiarato, non limitandosi a fare opposizione, li invitiamo a rientrare nell’Osservatorio e a sedere ai tavoli giusti a tutela del nostro territorio e dei cittadini rivaltesi.”
Tale comunicato dimostra una scarsa conoscenza del ruolo e delle competenze dell’Osservatorio a cui sembra essere particolarmente affezionato il PD rivaltese.
Nell’inverno scorso il Comune di Rivalta ha chiesto spiegazioni al Ministro delle Infrastrutture in merito agli annunci di inizio lavori fatti dall’Osservatorio. La risposta è arrivata per bocca dello stesso Foietta, che presiede l’Osservatorio: “è curioso che l’Amministrazione di Rivalta di Torino interpreti un "programma di lavoro", approvato e condiviso all’unanimità dall’Osservatorio come un atto deliberativo che impegnerebbe Il CIPE, il governo o qualsiasi altro ente. Dovrebbe essere noto che l’Osservatorio non è un Ente e quindi non "delibera"” (Prot.n.CSG/593/2015 – 18 dicembre 2015 - Presidenza del Consiglio dei Ministri).
E’ curioso che il PD rivaltese insista così tanto sull’Osservatorio, un organismo che non delibera nulla e non impegna nessuno.
Ecco come il PD di Rivalta parlava ai rivaltesi lo scorso 22 maggio, attraverso la sua newsletter [2], dichiarando di aver incontrato: “Il Commissario Foietta nel nostro circolo ponendoci di fatto come unici interlocutori del territorio rivaltese sul tema.”
Visto questo speciale legame, forse il PD di Rivalta sapeva  in anticipo dei sondaggi? Se così fosse, perché non ha informato il Sindaco e i cittadini di Rivalta?
Quindi il Commissario di Governo e Presidente dell’Osservatorio arch. Paolo Foietta viene a Rivalta per incontrare il circolo del PD, ma si rifiuta di informare il Sindaco di Rivalta delle imminenti trivellazioni? E lo dichiara al quotidiano La Repubblica il 7 giugno 2016 [3]: Io mi rifiuto di offrire coordinate esatte a chi intende organizzare manifestazioni di protesta con il rischio che qualcuno si faccia male o si danneggino le strumentazioni. Il mio mestiere è metterci nella condizione di fare un buon progetto, e i sondaggi servono esattamente a questo, evitando scontri e violenze". L’arch. Foietta intende, dicendo ciò, che il Sindaco di Rivalta avendo in anticipo la notizia delle trivellazioni pensava di organizzare manifestazioni di protesta? In base a quali prove si permette di fare questa affermazione?

9 giugno 2016

Fonti:
[1] http://us13.campaign-archive2.com/?u=4c2182196204a8cf6f9f206cf&id=a0c423e517  

[2] http://us13.campaign-archive2.com/?u=4c2182196204a8cf6f9f206cf&id=8ba6bea9a1  

[3] http://torino.repubblica.it/cronaca/2016/06/07/news/tav_a_rivalta_arrivano_trivelle
e_militari_il_sindaco_protesta_paese_militarizzato_per_i_carotaggi_-141484768

Ultimo aggiornamento Giovedì 09 Giugno 2016 17:38
 
A Rivalta i sondaggi TAV sono durati meno di 24 ore
Giovedì 09 Giugno 2016 17:18

Polizia a San Vittore

Le trivelle  e il personale delle Forze dell’Ordine schierato a tutela dell’impresa incaricata  dei sondaggi geognostici per la Torino-Lione, poco dopo mezzogiorno hanno lasciato Rivalta. La via d’accesso a San Vittore e al Doyrone è tornata così alla normalità. Sgomberata anche dai manifestanti, che erano stati raggiunti ieri anche da una quarantina di persone dell’area antagonista torinese.

Nell’assemblea pubblica  tenutasi sotto l’Ala nella serata di ieri,  il Sindaco Mauro Marinari, il Comitato Notav e i cittadini che vi hanno partecipato hanno espresso paura e preoccupazione. Rivalta ha ferma intenzione di opporsi al passaggio della nuova linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione nel territorio rivaltese con un rifiuto civile, pacifico e a oltranza che avrà il suo primo passo nell’informazione capillare ad amici, parenti, vicini di casa e anche ai conoscenti torinesi che dovranno scegliere fra un futuro sindaco Sìtav e uno Notav. Così, per dire da subito “no” a un cantiere che potrebbe correre da Rivoli al Sangone e che comporterebbe la creazione di una discarica a cielo aperto dove depositare il materiale di scarico, e un via via di mezzi per dieci o più anni” queste tra le altre le parole ascoltate in quei momenti. Questo scenario è stato descritto come “Un futuro di cantieri, polveri, camion e scavi”.  La protesta è culminata  con un corteo spontaneo che ha sfilato in modo rumoroso e pacifico per le strade del centro storico per poi fermarsi davanti al contingente della Polizia di Stato che presidiava l’imbocco della strada che porta al sito del sondaggio. Dopo circa 20 minuti di sosta scandita dai consueti slogan di protesta, il corteo è ritornato al punto di partenza e si è sciolto. “Nonostante il brevissimo tempo a disposizione per l’organizzazione della manifestazione, molti cittadini di Rivalta – ha dichiarato a fine serata il sindaco Mauro Marinari hanno voluto dimostrare la propria contrarietà a certe decisioni che dimostrano la volontà di coloro che le prendono di considerare le persone sudditi e non cittadini. Chiederò al Commissario straordinario di Governo, architetto Virano, di partecipare a un dibattito pubblico tra tecnici contrari e favorevoli all’opera. Vedremo se nei fatti sarà coerente con la sua disponibilità al confronto, così come spesso dichiara”.

 

Di tutt’altro parere il Commissario di Governo per la Nuova Linea Torino-Lione Paolo Foietta : “La cosa più importante in queste situazioni è evitare che il clima degeneri e chetrivella Tav

la protesta possa sfociare in atti che pongano a rischio in primis l’incolumità dei lavoratori incaricati di eseguire i sondaggi. E l’esperienza acquisita ci insegna che è meglio prevenire questi fronteggiamenti che possono sempre degenerare, con conseguenze anche per gli stessi manifestanti. Lo schieramento disposto dalla Questura ha avuto ed ha questa funzione.”

 

I lavori sono stati velocissimi. Possiamo dire che sono terminati?

 

“Si è trattato di eseguire l’ultimo blocco di sondaggi già programmati per procedere nella progettazione della Torino Lione –  risponde Paolo Foietta – Sono i medesimi che sono stati interrotti a Rivalta qualche decina di giorni fa. Il Sindaco ne era a conoscenza già allora. Sono indagini del tutto ordinarie, che a Rivalta hanno comportato lo scavo di 2 fori di 5 centimetri di diametro per una profondità di 40 metri.”

 

tratto da : www.lagenda.news.it dell' 8.6.2016

 
Mauro Marinari si mobilita contro i sondaggi per la TAV
Venerdì 22 Aprile 2016 22:09

Il Sindaco di Rivalta Mauro Marinari si mobilita contro i sondaggi per la tratta nazionale della Torino-Lione. 

mauro marinari con simbolo RSDopo il referendum l’argomento trivelle è sempre caldo in Val di Susa e dintorni. Stavolta non si tratta di concessioni petrolifere in mare , ma di sondaggi geognostici che hanno preso il via in questi giorni, dopo Bruzolo e San Giorio anche a Rivalta di Torino, Ferriere di Buttigliera Alta. Indagini necessarie alla progettazione della tratta nazionale della Nuova Linea Torino-Lione, quella che riguarda il nodo di Torino e il suo collegamento con il futuro tunnel di base. Dopo che in Valle i Notav si sono mobilitati a protestare contro i sondaggi, durati un giorno, ed effettuati con la presenza di personale di Carabinieri e Polizia, a scendere in pista è il Sindaco Mauro Marinari, vicino al M5S e a guida di una Giunta schierata contro la cosiddetta TAV.

“E’ pur vero che non sono tenuti per legge a una comunicazione preliminare – scrive in un comunicato Marinari –  ma visto che i proponenti l’opera sbandierano un inesistente corretto rapporto con le Amministrazioni interessate ci saremmo aspettati di ricevere con congruo anticipo un’informazione esauriente. Da alcuni giorni, senza alcun preavviso né esposizione di cartelli, hanno iniziato a trivellare le aree della tratta nazionale del TAV: ieri – 21 aprile 2016 – si sono dati da fare nelle aree lungo la strada del Dojrone sul territorio di Rivalta di Torino, nei giorni scorsi hanno trivellato e effettuato carotaggi nell’area tra Buttigliera e Ferriera".

La ditta di Paderno Dugnano che sta effettuando gli interventi è la stessa che ha operato in Bassa Val di Susa. E sulla Collina Morenica di Buttigliera, si è anche trovata davanti un bel po’ di tronchi tagliati ad hoc, o “caduti per un alito di vento” (come hanno scritto i siti del Movimento) per per sbarragli la strada, segno che poi tanto di nascosto non ha operato.  Ma Il Sindaco insiste sull’argomento: “Si  vogliono stringere i tempi sulla tratta nazionale dell’opera più inutile e dannosa che si possa concepire mentre il servizio ferroviario che serve quotidianamente ai pendolari versa in condizioni sempre più deplorevoli; intanto l’Architetto Virano gongola all’arrivo di un treno da Pechino (magari carico di inutili merci) smerciando versioni fantasiose sull’interconnessione tra tale linea e l’alta velocità in Val Susa: le merci hanno viaggiato per giorni e giorni sulle linee esistenti e non sull’alta velocità che, in ogni caso, andrebbe riservata ai passeggeri. L’Amministrazione di Rivalta denuncia la reiterata mancanza di informazione agli Enti Locali e in particolare ai Sindaci che rispondono in prima linea e in prima persona della gestione del territorio da loro amministrato.”

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Alcune riflessioni sul referendum del 17 aprile
Venerdì 22 Aprile 2016 21:32

uccello ricoperto petrolioUn’analisi del voto referendario del 17 aprile richiede una valutazione complessa per le numerose variabili da considerare.

 

Tredici milioni di persone che votano SI in un referendum che si è fatto di tutto per boicottare, non sono poche, soprattutto in un paese dove la disaffezione al voto –frutto della caduta verticale di fiducia verso la politica istituzionale- è diventata di ampia portata e quasi endemica.

Il boicottaggio del voto è stato tanto manifesto, quanto evidenti sono i poteri forti che sono scesi in campo per il mantenimento dello statu quo.

Il Presidente del Consiglio, dapprima con la definizione della data –nessun accorpamento con le amministrative e indicazione della primissima data utile per abbreviare il più possibile la campagna referendaria- poi con la discesa in campo aperto per l’astensione, si è dimostrato un pasdaran della nuova idea di democrazia autoritaria e plebiscitaria che propone al paese.

I grandi mass media, dapprima con il totale silenzio sul quesito, poi con la denigrazione dello stesso, hanno fatto ampiamente la loro parte.

A tutto questo va aggiunto l’evidente obsolescenza della norma che disciplina i referendum, che mantiene un quorum (50% più 1 degli aventi diritto al voto) da missione quasi impossibile e che facilita la strumentalizzazione della disaffezione elettorale per far fallire ogni esperimento di democrazia diretta.

Questo quadro oggettivo non esime, tuttavia, dal valutare il voto del 17 aprile come una sconfitta.

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Gabriella Cibin eletta Rivaltese dell'anno !
Domenica 17 Aprile 2016 21:39

Gabriella CibinIn una sala stracolma, a gennaio é stata premiata come rivaltese dell'anno 2015 Gabriella Cibin. Ha ricevuto il premio dal sindaco Mauro Marinari e dall'ospite della serata “Un’altra politica è possibile” Paolo Cacciari. Qui, molti dei nostri lettori potrebbero esprimere la manzoniana frase: "Carneade, chi era costui?" Bene, io vi risponderó affermando che tutti abbiamo visto la Cibin in azione. Descrivere il personaggio é alquanto complesso. In lei si sommano arte, buon senso, amore per la natura, amore per il prossimo e per il mondo. Se tornate, all'interno della vostra memoria, avrete certamente il ricordo di una donna indaffarata, che da tanti anni insieme ad altre donne e uomini con il giubbino giallo, é ai lati delle nostre strade a raccogliere il pattume che quotidianamente viene gettato. Gettato da chi? Eccovi alcuni esempi: ciclisti che si dichiarano ecologisti, anonimi passanti indaffarati che hanno troppo da pensare per preoccuparsi anche dell'ambiente, impiegati che dimenticando di mettere la busta della propria immondizia, nei contenitori condominiali e non trovano di meglio che abbandonarla ai margini di una strada o, "dulcis in fundo" dai soliti "faccio tutto io" che, dopo la ristrutturazione dell'appartamento, abbandonano le macerie in mezzo ad un campo invece di portarle all'ecocentro. Bene, in gran silenzio, con il suo gruppo di "ecovolontari rivaltesi" Gabriella recupera il materiale inquinante, riportando il luogo al suo splendore originario, e addirittura abbellendolo con simpatiche trovate. Lei, davanti a queste brutture, non degne di uomini pensanti, spesso mi dice: "Francesco ... ma questi nostri simili, riescono a comprendere che, con questi brutti gesti, stanno uccidendo se stessi ed i propri figli. Stanno ipotecando il futuro di tutti noi loro compresi. E comprendono che cosí facendo é come accoltellare nel buio della notte i propri cari?" A voi lascio la risposta. Noi possiamo aggiungere "Grazie Gabriella attendiamo i tuoi cloni."

Ultimo aggiornamento Domenica 17 Aprile 2016 21:43
 
Sotto un'altra luce
Domenica 17 Aprile 2016 21:37

g equinox night180x270Vi sarete sicuramente accorti, rincasando la sera, come in molte vie del Centro e di Gerbole la luminosità dei lampioni pubblici è decisamente aumentata a seguito di un importante intervento di riqualificazione consistente nella sostituzione dei vecchi corpi luminosi con le ben più efficienti lampade a led e, in alcuni casi, come in via Maroncelli - via Pellico o in via Pragelato al Villaggio Aurora, con l’installazione di nuovi pali aggiuntivi. Più di 250 nuove lampade contribuiscono a rendere più luminose le vie, aumentandone così la sicurezza, ma con altri due indubbi vantaggi per il bilancio comunale e quindi per tutti noi: i ridotti consumi d’esercizio rispetto alle vecchie lampade a vapori di mercurio si tradurranno in bollette meno care e la maggior durata dei nuovi led ridurrà di conseguenza i costi di manutenzione.

Questo intervento di risparmio energetico segue quelli già completati nel 2014 a Pasta e nel 2015 in via Alfieri a Gerbole.

 
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