PIAZZA GERBIDI
OPERE DI COMPLETAMENTO DELLA SISTEMAZIONE DELLA PIAZZA GERBIDI

luserna.jpg In data 22 luglio 2009, il Comune ha consegnato i lavori alla ditta incaricata per completare la sistemazione della piazza, nell'area adiaciente a via Einaudi. La durata prevista dei lavori è di 155 giorni. Nel cartellone con le informazioni relative al cantiere, non c'è la scadenza di fine lavori. Dobbiamo perciò ipotizzarla noi: 155 giorni sono poco più di 5 mesi, perciò al 27 dicembre 2009 i lavori dovrebbero essere conclusi.... e allora via col contatore!

Alla fine dei lavori ad oggi mancano



Inceneritori
Torino: nasce l'inceneritore ma nessuno ci fa caso ! PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Venerdì 16 Luglio 2010 00:07
inquinamento[1]
di Marco Cedolin
Qualche giorno fa a Grugliasco, alle porte di Torino, le autorità, contornate da un nutrito codazzo di giornalisti, hanno presenziato all'inaugurazione del cantiere per la costruzione del nuovo forno inceneritore del Gerbido <http://ilcorrosivo.blogspot.com/2008/10/i-rifiuti-nei-polmoni.html> , prima di recarsi tutti quanti al rinfresco, dove fra un pasticcino e un sorso di spumante si sarebbe potuto dare libero sfogo al compiacimento derivante dal "regalo" fatto alla città da parte della classe politica che l'amministra.

Ad assistere al penoso teatrino, oltre ai disinformatori di professione, solamente un centinaio di contestatori delusi, più che arrabbiati, il che in una città che con l'hinterland supera il milione di abitanti significa l'assoluta mancanza di qualsivoglia reazione da parte della cittadinanza. In parole povere i torinesi ed i cittadini di Grugliasco, Beinasco, Orbassano, Rivalta e Rivoli, hanno ritenuto giusto non interessarsi del nuovo megainceneritore.

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Luglio 2010 00:13
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Inaugurazione lavori Inceneritore PDF Stampa E-mail
Scritto da Rs   
Lunedì 05 Luglio 2010 07:36

InaugurazioneNO

Ultimo aggiornamento Giovedì 08 Luglio 2010 06:56
 
Inceneritori, pericoloso viverci accanto PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 01 Luglio 2010 23:09
di Luisa Fassino da Luna Nuova del 15/1/08 - pag.3

inceneritoreVivere in una zona nel raggio di azione di un inceneritore aumenta la probabilità di contrarre malattie più o meno gravi, a causa dell'immissione sistematica e continua nell'atmosfera di fumi e polveri fini, costituite da nanoparticelle di sostanze chimiche. È questa la tesi di tutti i comitati anti-inceneritori e associazioni ambientaliste che da anni si oppongono agli impianti di termovalorizzazione e che battono il territorio organizzando seminari informativi sui rischi per la salute. L'elenco va da dalle malattie respirato­rie e cardiocircolatorie, alle alterazioni endocrine, immunitarie e neurologiche, ma soprattutto riguarda l'incidenza in maniera consistente della comparsa dei tumori. La causa va individuata nell'esposizione alla diossina e alle polveri sottili.

(secondo Google Earth l'ospedale S.Luigi è a 2.5 km dall'inceneriotre, il municipio di rivalta è a 4.7 km, Pasta si trova a 3.8 km ed anche chi sta all'ospedale di Rivoli  a 5.3 km potrà respirare a pieni polmoni.)

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Il mostro che si mangia l'ambiente PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 27 Giugno 2010 21:30

Con la costruzione dell'inceneritore del Gerbido, sarà vietato coltivare e allevare animali in un raggio di 3 chilometri

azienda_agricolaNello studio del Politecnico di Torino per la scelta del luogo ove costruire l'inceneritore, presente sul sito di TRM, per quanto riguarda le attività agricole si legge: Gerbido presenta aree agricole di pregio ed attività agro-alimentari numerose, seguita da Volpiano e da Strada del Francese. Si indica quindi che a Gerbido il rischio di danneggiare delle funzioni sensibili è più alto......
Le aziende agricole della zona intorno al costruendo inceneritore del Gerbido non saranno solo danneggiate, ma annientate, spazzate via. Eh sì, perché pochi sanno, e TRM fa di tutto per non farlo sapere ai cittadini, che quando il mostro brucia rifiuti entrerà in funzione, sarà VIETATO coltivare o allevare animali nel raggio di 3 chilometri.

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Cancro e veleni nell'ambiente di Patrizia Gentilini PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 29 Novembre 2009 09:53
termovalorizzatoreSi è appena conclusa la settimana per la ricerca sul cancro che ha trovato, come ogni anno, ampio spazio in radio, tv e giornali; per un caso certamente fortuito, tuttavia, proprio domenica sera è andata in onda su RAI 1, alle 23.30, un'inchiesta sugli oltre 50 siti particolarmente inquinati del nostro paese ed è apparso chiaro a tutti che vivere a contatto con grandi impianti che emettono diossine, metalli pesanti, amianto, cancerogeni di ogni tipo, rappresenta un indiscutibile rischio per la salute dell'ambiente, degli animali, dell'uomo. In questi luoghi, infatti, l'incidenza di malformazioni alla nascita, aborti spontanei, cancro ed altre malattie è a livelli stratosferici.
Le due notizie mi hanno fatto pensare; da un lato si continuano a fare iniziative volte alla "ricerca per il cancro " lasciando intendere che prima o poi si arriverà alla soluzione del problema, magari con qualche farmaco miracoloso, dall'altro lato non si fanno le necessarie bonifiche e tutt'al più si interviene abbattendo i capi di bestiame contaminati, si permette che le persone vivano in territori inzuppati di cancerogeni , in attesa forse che questi facciano il loro effetto.... visto che per ora non si abbattono le persone inquinate!
Ultimo aggiornamento Domenica 29 Novembre 2009 10:00
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