PIAZZA GERBIDI
OPERE DI COMPLETAMENTO DELLA SISTEMAZIONE DELLA PIAZZA GERBIDI

luserna.jpg In data 22 luglio 2009, il Comune ha consegnato i lavori alla ditta incaricata per completare la sistemazione della piazza, nell'area adiaciente a via Einaudi. La durata prevista dei lavori è di 155 giorni. Nel cartellone con le informazioni relative al cantiere, non c'è la scadenza di fine lavori. Dobbiamo perciò ipotizzarla noi: 155 giorni sono poco più di 5 mesi, perciò al 27 dicembre 2009 i lavori dovrebbero essere conclusi.... e allora via col contatore!

Alla fine dei lavori ad oggi mancano



Prove di sfiducia PDF Stampa E-mail
Scritto da Rs   
Giovedì 04 Febbraio 2010 13:37
logo_riv_sostSiamo tre consiglieri comunali di Rivalta di Torino, sempre più infastiditi dai reiterati tentativi del nostro sindaco, a proposito della nuova linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione (TAV), di tenersi in equilibrio tra esigenze contrastanti, in un conflitto sempre più evidente tra le attese della collettività espresse dal Consiglio Comunale e quelle sue personali legate ad aspettative (peraltro legittime) di carriera politica. Per quale ragione altrimenti il nostro sindaco si potrebbe permettere la libertà (il lusso, in termini politici) di disattendere il mandato preciso (ben quattro delibere!) del proprio Consiglio Comunale?

E siamo altresì sfiniti da ciò che emerge dai giornali e nelle surreali sedute pubbliche, in cui ancora viene raccontato dal nostro sindaco di voler verificare, approfondire, valutare attentamente... ecc., senza che i cittadini (e i consiglieri che ne sono i naturali rappresentanti in Consiglio Comunale)  chiedano conto e ragione di tante ambiguità.

Il lusso che indebitamente il sindaco si può permettere, in termini di rappresentanza democratica, è inversamente proporzionale al grado di sopportazione e di accettazione  dei suoi cittadini: tanto più essi sono distratti e silenziosi e tanto più il primo cittadino può "debordare" senza rendere conto.

Ma da dove provengono l'autorevolezza e il consenso, vale a dire il patrimonio che un politico si può spendere nel corso del suo mandato ?

  • la legittimazione a fare o non fare le cose può derivare solo dal programma con il quale si è presentato ai cittadini per le elezioni e sul quale ha avuto il voto di consenso: il TAV, ad esempio, non certo un argomento di poco conto, non c'era sul programma del  2007 del sindaco di Rivalta;
  • nel caso specifico, o in questioni analoghe di altissimo interesse pubblico, può chiedere direttamente  ai suoi cittadini, con un referendum, cosa ne pensano (se ne ha il coraggio e l'autorevolezza per farlo) o quantomeno, ovviamente, al Consiglio Comunale, che si esprime con una delibera vincolante.

Tutto il resto è libero arbitrio o qualcosa di molto simile.

Occorrerebbe che i cittadini ponessero alcune semplici domande al proprio sindaco: "Caro Sindaco, chi rappresenta Lei quando siede a quei "tavoli di lavoro", dentro o fuori dell'Osservatorio e/o interloquisce con Virano o altri rappresentanti del governo locale e nazionale??? Chi le dà mandato di decidere in palese ed evidente contrasto con quello che il Consiglio Comunale, finanche con l'unanimità dei voti dei suoi componenti (compreso il suo!) le indica di fare?"

I cittadini di Rivalta non si aspettano certo che le decisioni siano dettate dai vari Chiamparino, Saitta e Bresso o dalle nomenclature del partito di appartenenza, qualunque esso sia.

Potremo continuare a lamentarci dell'inadeguatezza della classe politica nazionale quando, a casa nostra, non chiediamo e pretendiamo che il primo cittadino dica chiaramente quello che pensa e faccia quello che dice, ma lasciamo addirittura che prenda decisioni in contrasto con le delibere del Consiglio Comunale?

Che possibilità hanno i cittadini di far valere in modo democratico il rispetto dei percorsi di decisione?

Ci possiamo lamentare di Berlusconi, mentre sotto i nostri occhi accadono vicende emblematiche come questa?

Possiamo accettare chi fa politica a servizio di questo o quel partito e disattende bellamente le aspettative e le richieste del territorio e dei cittadini rappresentati in Consiglio Comunale?

Purtroppo il meccanismo è perverso: dopo due mandati consecutivi, non essendo più eleggibili a sindaco (come nel caso di Sergio Chiamparino e Amalia Neirotti), è possibile aspirare a nuovi  incarichi e candidature più prestigiosi e ben remunerati che, con l'attuale legge elettorale, sono decisi direttamente dalle segreterie dei partiti. Di fatto i cittadini elettori vengono espropriati del potere democratico di sanzionare o premiare (leggasi scegliere) i propri rappresentanti politici, i quali eludono così il giudizio della collettività sul lavoro svolto, rendendosi politicamente non responsabili della propria attività precedente.

Vorremmo condividere questa amara riflessione con tutti coloro che non ne possono più delle tante  "pseudo verità pilotate" e degli "annunci da propaganda" che politici nazionali e locali ci propinano, e con coloro che resistono e intendono reagire.

Non dovremmo più votare per i partiti che candidano politici che negli ultimi anni si sono prestati a questo gioco di dissipazione della fiducia dei cittadini e di cattivo uso di risorse pubbliche (le nostre), a favore di questa o quell'altra lobby (del tondino, cemento, banche, consorzi, cooperative, grande distribuzione), con la pesante conseguenza di alimentare il sistema di clientele che prospera nel nostro Paese.

Purtroppo, ed è incredibile, non si inizia neppure, come sarebbe logico e doveroso, ad escludere dalle liste la candidatura di persone inquisite o che hanno subìto condanne!

Siamo alla vergogna totale... ma quando reagiremo?

Mauro Marinari

Gian Massimo Mulatero

Rita Vittori

Consiglieri comunali della lista civica Rivalta Sostenibile

Ultimo aggiornamento Venerdì 05 Febbraio 2010 23:30
 
 
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