I CITTADINI DEL SÌ, I CITTADINI PER LA SOSTENIBILITÀ

Alcuni ci accusano di essere “bastian contrari”, di essere il popolo del “no”. Ma osserviamo attentamente le scelte che vengono prese dagli attuali politici e amministratori: inceneritori, TAV, nuove strade e raccordi per aggiungere traffico al traffico, cementificazione, capannoni orribili e vuoti che sorgono ovunque da un giorno all’altro come funghi. Se smettessero di fare sempre le stesse proposte e ci proponessero obiettivi diversi – per esempio: recupero dei centri storici, rilancio di un’agricoltura locale, investimenti per la produzione di energia rinnovabile, per la riduzione del traffico automobilistico a favore di un servizio pubblico utile e decente – in parole povere, se cominciassero seriamente a pensare a migliorare la vita di tutti i cittadini – allora cominceremmo con gioia a dire dei potenti “sì”. Dopo le elezioni di maggio speriamo di essere noi coloro che dovranno fare e attuare proposte e progetti e allora, come per incanto, ci trasformeremo nel “popolo del sì”.

 Saremo pronti a dire (e attuare)

  1. sì alle piccole opere e alla costante manutenzione dell’esistente
  2. sì a un mobilità sostenibile per diminuire gli impatti ambientali sociali ed economici generati dai veicoli privati: inquinamento atmosferico ed emissioni di gas serra; inquinamento acustico; congestione stradale; incidentalità; degrado delle aree urbane causato dallo spazio occupato dagli autoveicoli a scapito dei pedoni; consumo di territorio causato dalla realizzazione delle strade e infrastrutture
  3. sì alla lotta contro spreco di energia e all’autosufficienza energetica
  4. sì alla cura e alla difesa dei suoli e del paesaggio
  5. sì alla democrazia territoriale e diffusa
  6. sì alla riduzione e alla valorizzazione dei rifiuti
  7. sì alla riscoperta di vecchi saperi e competenze
  8. sì a un lavoro che non sia solo occupazione
  9. sì a una comunità solidale per sconfiggere la vulnerabilità sociale
  10. sì a un’urbanistica a misura di cittadino
  11. sì all’economia locale per uscire dalla dipendenza della globalizzazione
  12. sì alla tutela della salute psico- fisica
  13. sì all’impegno di lasciare alle future generazioni un pianeta migliore di quello che abbiamo trovato
  14. sì a una migliore utilizzo delle risorse (finanziarie e di personale) a disposizione dell’amministrazione comunale
  15. sì al recupero del rapporto di fiducia tra Amministrazione comunale, politica e cittadini.

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