CARO RIVALTESE

Siamo giunti al momento decisivo, si deve votare per uno dei due candidati sindaco: Mauro Marinari o Sergio Muro. Apparentemente potrebbe essere un problema, per alcuni, decidere quali elementi valutare per scegliere: a chi dare fiducia, chi ascoltare, quali elementi pesare, a quali dare maggiore importanza, ecc. Proviamo a dare qualche suggerimento per aiutare la riflessione e favorire la scelta.

Vale la pena basarsi su “appartenenze” o vicinanze a partiti nazionali e votare i loro rappresentanti locali? In modo generico si potrebbe dire che le votazioni per il sindaco rispondono a logiche diverse, molto più legate alle persone e al territorio, al locale, dunque un criterio potrebbe essere:

..Come si sono “mossi” gli attuali candidati a sindaco nella legislatura che si è conclusa?

..Se erano presenti in Consiglio Comunale o in Giunta, come hanno affrontato alcune questioni quali cementificazione/piano regolatore, inceneritore, Tav, acquisto e gestione del castello, delle casermette, di cascina Rifoglietto e, soprattutto, come hanno contribuito a prendere decisioni con importanti conseguenze per Rivalta e i Rivaltesi?

Vale la pena approfondire alcuni punti di valutazione che ci possono aiutare a scegliere in modo ponderato e attento. Partecipando alle serate di confronto tra gli 8 candidati ci è capitato di sentire Muro dire che l’acquisto di Rifoglietto è stato un “errore”, ma soprattutto sostenere più volte che qualora fosse eletto farebbe “un mare di cose”. Ora, a parte la goffa messa in scena con la recinzione dell’area di via Trento angolo via Gorizia, che è una riedizione di quella di cinque anni fa (chi non ricorda la fantomatica “caserma dei carabinieri”, promessa elettorale mai realizzata?), oppure la “solita” stazione del San Luigi per andare in treno a Torino, che in più di dieci anni è servita per ora solo come contropartita (eterna promessa?) per il “sì” di Rivalta ad inceneritore prima e Tav poi… oppure la pista ciclabile che collega il centro di Rivalta con il San Luigi, di concreto non si è mai visto nulla. È utile quindi dare fiducia a chi promette delle cose difficilmente realizzabili con le risorse (scarse) disponibili, adottando argomentazioni più o meno fantasiose?

Un altro criterio semplice, di buon senso, per scegliere il prossimo sindaco, potrebbe essere provare a dare risposta a queste domande:

..quante delle cose promesse cinque (o dieci) anni fa non sono state realizzate?

..quante sono state realizzate parzialmente e/o male?

..quante cose non dette sono invece saltate fuori, in modo imprevisto e non condiviso dai cittadini?

E poi ancora:

..quale valore ha la coerenza?

..è utile/importante confrontare cosa diceva Muro in qualità di assessore cinque/dieci anni fa e valutare la “differenza” con quanto dice ora?

..è utile/importante confrontare quanto dice oggi di voler fare, con quanto ha effettivamente fatto nei dieci anni in cui ha fatto l’assessore nella Giunta Neirotti?

..è utile/importante verificare come ha sostenuto in giunta decisioni che oggi magari critica?

La rispondenza/coerenza con quanto si scrive sui programmi, quanto si dice di voler fare e quanto realmente si fa, è un buon elemento per valutare.

È troppo facile dire ora che non si era d’accordo con cementificazione, che si vuole lottare per proteggere il territorio e la collina morenica (il Tav e l’inceneritore chi li ha voluti, se non il Partito Democratico di cui fa parte Muro?), o dire che si vuole prestare attenzione all’impiego di risorse pubbliche, quando si è contribuito a fare scelte che hanno comportato svantaggi per i cittadini, per il territorio e impieghi considerevoli di denaro pubblico!

È giusto che vengano attribuite a qualcuno le responsabilità di queste scelte? Possiamo ancora fare finta di niente?

Per queste ragioni noi di Rivalta Sostenibile vogliamo cambiare: siamo stanchi di questo modo di fare politica.

Bene, se nel rispondere a queste domande hai provato anche tu … delusione e un pizzico di rabbia…. scegli di andare a votare, e vota per MAURO MARINARI che sarà il garante non solo del cambiamento che, a parole, dicono tutti di volere, ma del fatto che lo si faccia veramente, che si attui finalmente una semplice chiara regola: dire quello che realmente si pensa di fare e… fare realmente quanto si dice. Sembrerebbe banale, ma la sola applicazione di questo sano principio, porterebbe a dei risultati sorprendenti.

Se questa nuova prospettiva vi convince, vi stuzzica, proviamo insieme a realizzarla a Rivalta.

 

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