DON ANDREA GALLO A RUOTA LIBERA

Comincia con il “botto” la nuova stagione del ciclo d’incontri “Un’altra politica è possibile”, organizzata da Rivalta Sostenibile per il settimo anno consecutivo. A farci visita il 25 ottobre alle 21.00, presso il Centro Incontri Il Mulino, è infatti don Andrea Gallo, uno dei personaggi più conosciuti e discussi nell’Italia di oggi. Nato nel 1928 a Genova, don Gallo è un prete “scomodo”, un religioso sempre dalla parte degli ultimi e degli oppressi, un uomo che non ha paura delle sue posizioni, considerate spesso poco “ortodosse” dalla Chiesa Cattolica. Cappellano nel carcere minorile di Genova e in quello di Capraia, don Gallo è stato parroco del Carmine, prima di essere allontanato dal Cardinale Siri a causa delle sue posizioni politiche. Ha poi fondato, presso la parrocchia di San Benedetto al Porto, la Comunità di base del Porto, dove si è impegnato per la pace e contro l’emarginazione degli ultimi. Grande risonanza sui media hanno avuto le sue battaglie per la legalizzazione delle droghe leggere e a favore degli omosessuali, e la sua vicinanza con il movimento No Dal Molin di Vicenza, contro l’ampliamento della base militare americana. Don Gallo verrà a Rivalta per una chiacchierata a partire dai suoi numerosi libri, tra cui ricordiamo: Ancora in strada. Un prete da marciapiede, Di sana e robusta Costituzione, Non uccidete il futuro dei giovani, La buona novella. Perché non dobbiamo avere paura. Don Gallo “a ruota libera”. Appuntamento al 25 ottobre prossimo, quindi.

Gli incontri di questa settima edizione avranno cadenza più o meno bimestrale, a seconda della disponibilità dei relatori: in questi giorni stiamo definendo il programma e contattando i personaggi che abbiamo pensato di invitare, per cui non abbiamo ancora una scaletta precisa. Gli incontri affronteranno come sempre tematiche di attualità spaziando dalla politica all’economia, alla decrescita e agli stili di vita sostenibili. Troverete il programma completo nei prossimi giorni sul nostro sito www.rivaltasostenibile.it e nelle consuete locandine sparse per la città.

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