È ARRIVATA L’ORA DELL’INCENERITORE….

…purtroppo non nel senso che sta morendo ma che inizia la sua attività. La Provincia di Torino, che ha fortemente voluto questo impianto, ha comunicato che verrà acceso entro il 30 aprile 2013, anche perchè eventuali ritardi farebbero progressivamente perdere i certificati verdi, senza i quali il bilancio economico sarebbe drasticamente peggiorato, con conseguente incremento della tariffa, a carico dei cittadini . Rivalta Sostenibile in questi 11 anni, attraverso manifestazioni, serate informative ed articoli in questa Newsletter, ha cercato di contrastare la costruzione di questo impianto che secondo noi è costoso, inquinante e dannoso per la salute. Uno studio condotto in Italia e pubblicato nel 2007 su Environement Health ha attestato che, tra chi ha vissuto tra il 1960 ed il 1996 nelle vicinanze di un inceneritore, il rischio di sarcoma è di 3.3 volte superiore alla norma. Va inoltre considerato che gli inceneritori rilasciano diossina anche attraverso le ceneri e i residui liquidi del filtraggio dei fumi, andando così a produrre un rifiuto pericoloso pari a circa il 6% del quantitativo in ingresso. E il rischio maggiore, in questo caso, è che la diossina passi nella catena alimentare. Inoltre circa il 25% dei quantitativi in ingresso si trasformerà in scorie che andranno comunque allocate in apposite discariche. Ora Rivalta Sostenibile, attraverso i propri rappresentanti nell’Amministrazione Comunale, cercherà in tutti i modi di conferire all’inceneritore la minore quantità di rifiuti possibile attraverso la loro riduzione alla fonte e cercando di creare, con la direzione della Provincia e l’accordo con altri Comuni, diverse modalità di smaltimento come ad esempio il trattamento a freddo meccanico-biologico che consente sia la riduzione del rifiuto da smaltire sia una ulteriore differenziazione della parte residua. Contestualmente alle procedure di accensione la Provincia di Torino ha sottoscritto un accordo di programma con i Comuni interessati relativamente alle opere di compensazione, che noi preferiamo chiamare di “riduzione del danno” che sono rivolte a ridurre le emissioni inquinanti di questa zona. Tra queste opere è stata inserita anche la costruzione della Ferrovia Metropolitana n.5 che si attesterebbe all’Ospedale San Luigi a servizio dei pendolari della zona che si devono recare a Torino. Il Comune di Rivalta, prima di firmare, come hanno fatto i comuni limitrofi, ha preferito interpellare i residenti in una serata pubblica svoltasi il 14 marzo ove sono state illustrate le 3 opzioni possibili:

Non firmare l’accordo in considerazione del fatto che l’Amministrazione è contraria alla costruzione dell’inceneritore e quindi rinunciare ai soldi delle compensazioni che per Rivalta sono pari a 1.477.000 Euro.

Firmare accettando le opere previste dal protocollo d’intesa, firmato dalla precedente Amministrazione, che prevedeva sostanzialmente la costruzione

Firmare chiedendo di cambiare i progetti non solo in considerazione che a pochi piacerà andare in bici nei pressi dell’inceneritore e quindi respirare le sue emissioni ma soprattutto perché i progetti devono essere finalizzati alla reale riduzione dell’inquinamento ambientale e non ad opere di facciata. Scelta non facile che sarà presa nei prossimi giorni dall’Amministrazione Comunale che cercherà di tutelare gli interessi di tutti i rivaltesi.

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