IN CAMMINO PER LA DIFESA DEI SUOLI FERTILI E PER FERMARE IL CONSUMO DI SUOLO

La continua erosione di suoli fertili causata dal dilatarsi di nuovi insediamenti edilizi residenziali e produttivi è, per l’intera nazione, una evidente realtà corroborata da dati scientifici che testimoniano il punto attuale di consumo del suolo. Negli ultimi anni – grazie all’ostinata azione di Reti, Movimenti, Associazioni, Comitati e singoli cittadini – il tema del consumo di suolo è progressivamente entrato a far parte dell’agenda delle prioritarie emergenze ambientali e sociali anche nel nostro paese. I dati recentemente confermati dall’Ispra (Istituto Superiore di Ricerca e Protezione Ambientale) parlano chiaro: in Italia otto metri quadrati di terreni vergini vengono ricoperti di cemento e asfalto ogni secondo. Ogni cinque mesi viene cementificata un’area pari a quella di Napoli e ogni anno una superficie uguale all’estensione di Milano e Firenze. Si tratta di terreno fertile che viene irreversibilmente distrutto, dal momento che sono occorsi secoli per la sua formazione. L’occupazione di suolo fertile non è motivata dalla crescita demografica: negli ultimi 50 anni il suolo artificiale è cresciuto da 170 a 340 m² pro capite, raddoppiando nell’arco di due generazioni. Questi sintetici dati significano diverse cose: 1. Domandarsi se i Piani Urbanistici dei nostri Comuni tengano conto dell’enorme patrimonio edilizio già esistente e non utilizzato, sfitto e vuoto (purtroppo non è così …); 2. impegnarsi a restituire un “valore” all’attività agricola di tipo sostenibile; 3. considerare il Paesaggio come risorsa sociale e come fruizione turistica, dunque anche come opportunità economica. Per sollecitare l’attenzione di tutti su questa indispensabile necessità, Domenica 21 aprile la rete delle 894 organizzazioni che compongono il Forum nazionale Salviamo il Paesaggio (www.salviamoilpaesaggio.it) ha organizzato una festosa Marcia per la Terra, che per il Piemonte si è deciso di tenere a Cuneo in concomitanza con l’Earth Day mondiale (Giornata Mondiale per la Terra). Marciare per la terra è un piccolo ma importante gesto: un gesto di speranza. Un gesto che vuole essere come un abbraccio collettivo, attraverso cui tutti possiamo manifestare il nostro amore per la terra: da persone semplici, persone normali; con la consapevolezza che – difendendo con determinazione quella sempre più fragile parte del nostro territorio non ancora compromessa – conserveremo il capitale ereditato e garantiremo ai nostri figli una possibilità di futuro. Chiaramente ci sarà anche Rivalta Sostenibile ha aderito con entusiasmo alla manifestazione.

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