AMMINISTRARE IN TEMPO DI CRISI.….

La crisi c’è e si sente, la crisi c’è e si vede…

Ognuno di noi, nel proprio ambito, nella propria sfera di appartenenza, al lavoro, con gli amici, in famiglia, ha ben chiare le conseguenze di questa situazione di crisi generalizzata che dura da qualche anno e che non accenna a finire. Ci sono dati che testimoniano in modo evidente che si fa molto meno e con molta più fatica in ogni ambito. Per  leggere questa crisi nei numeri, si deve partire dai 400.000 posti di lavoro persi in Italia nell’ultimo anno che, aggiunti a quelli persi nel  biennio 2011/2012, hanno portato la disoccupazione in Italia al 12,5% (40,4% quella giovanile!).

Questa situazione, molto simile ad un’economia di guerra, fa da sfondo alle scelte di chi è chiamato ad amministrare un Comune. Oggettivamente, può risultare alquanto impegnativo gestire la drastica riduzione delle entrate dovute a tributi cancellati (ICI per es.), al taglio brutale dei trasferimenti dallo stato e, al contempo, garantire e mantenere  ai cittadini e alle famiglie un livello dei servizi accettabile ed è tanto più difficile  in presenza di un costante aumento delle “sofferenze” sociali dovute alla perdite di lavoro, al bisogno di avere un tetto sulla testa, all’aumento della cassa integrazione e al conseguente calo occupazionale.

In questo contesto, i sindaci cercano con fatica di amministrare, avendo a che fare con una “coperta sempre più corta che comincia ad essere anche piena di buchi”. Con l’ultimo assestamento di bilancio votato in Consiglio Comunale il 28/11/2013, si è confermato che l’ammontare complessivo di questi minori disponibilità finanziarie per progetti e servizi è quantificabile per il Comune di Rivalta, in una cifra di oltre 1 milione di euro; se a questo si aggiungono altri circa 100.000 euro di morosità relativa alla sola IMU non ancora pagata da un certo numero di Rivaltesi….il quadro è alquanto cupo.

Ad aumentare la preoccupazione contribuiscono anche l’incertezza dovuta ai continui cambiamenti in tema di imposizione fiscale e l’assoluta confusione del quadro normativo. Negli ultimi anni si è assistito a numerosi avvicendamenti a livello di governo centrale e contemporaneamente ad un costante e oggettivo peggioramento del quadro normativo di riferimento. I vari governi hanno cambiato il nome a qualche tassa, aggiunto nuovi tributi e prelievi e tassazioni lasciando i cittadini frastornati e confusi, oltre che  (tar)tassati, con  livello di tassazione sui redditi  da primato europeo. Il recente assestamento di bilancio ha costretto gli uffici del Comune nei vari settori di competenza a fare i conti con questa situazione. In particolare la giunta, il sindaco ed il dirigente finanziario hanno dovuto fare un minuzioso lavoro di verifica e di accertamento sui capitoli e sulle somme non ancora spese, per indirizzarle laddove possano essere utilizzate entro fine anno. Certo amministrare un Comune in queste condizioni risulta più difficile di quanto non fosse anche solo un paio d’anni orsono. Sembra davvero lontana anni luce la situazione che ha permesso alla precedente Amministrazione di “spendere” 850mila euro per acquistare Cascina Rifoglietto, di fare un progetto da 650.000 euro per rifare gli spogliatoi del Campo di calcio del Sangone, di scordarsi di riscuotere  il canone di affitto dell’ex-bocciodromo per alcuni anni per un ammontare complessivo di circa 60.000 euro, … Sicuramente gli amministratori precedenti avranno avuto una sensazione di relativo benessere anche per via delle significative entrate degli oneri di urbanizzazione che (circa 2,7 milioni di euro  nel 2011, 1,6 milioni nel 2012, meno di 1 milione di euro nel 2013), grazie all’interpretazione in senso “espansivo” data dalla normativa in vigore, consentiva all’Amministrazione di spendere fino al 30% di quelle somme, anche per spese correnti (stipendi, bollette…), e non solo per investimenti in opere pubbliche… Davvero un’altra epoca, quella. Ma dato che la vita continua e, per inciso, l’attuale Amministrazione è attiva e più che mai determinata a fare bene  la sua parte… si cerca di fare di necessità virtù.

.….E, NONOSTANTE TUTTO, NON SIAMO RIMASTI FERMI

 Pur con ridotti fondi a disposizione sono numerose le opere, talvolta anche apparentemente piccole, ma non per questo meno importanti quando risolvono problemi radicati nel tempo.

Ricordiamone alcuni: più di 15 interventi per migliorare la viabilità (messa in sicurezza del Dojrone con pannelli lampeggianti, rilevatori di velocità in via I Maggio, nuova rotonda di via Einaudi al Villaggio Aurora, nuova segnaletica nel Centro storico, via Umberto I, via Tagliamento, via Isonzo, via Verdi/Bellini, via Fenestrelle già realizzati e con altri interventi già progettati e di prossima esecuzione in via Giaveno a Gerbole, via Torino a Pasta, ecc.); il percorso ciclopedonale protetto in via Piossasco dal ponte del Sangone a Piazza Cervi; il completamento della riqualificazione di Tetti Francesi con revisione del progetto iniziale per recuperare aree parcheggio; il completamento dell’area sportiva di via Trento sempre con modifica migliorativa del progetto (aggiunti la fontanella e la recinzione esterna, innalzate le reti dei campi da gioco a 5 mt, diversa disposizione del campo da tennis non più in comune con quello del basket in modo da renderlo più fruibile); il recupero del bocciodromo con l’affido alle Associazioni degli Alpini e degli anziani, già frequentatori, costituiti in associazione, il recupero del giardino di via Leopardi a Pasta grazie anche al contributo di tanti volontari che hanno partecipato con il loro lavoro e con importanti donazioni; l’apertura della nuova farmacia comunale; i due nuovi distributori d’acqua a Pasta e in Centro; la piantumazione di alcune decine di alberi per migliorare l’arredo urbano a cui seguirà, nei prossimi mesi, la posa di panchine e cestini richiesti con varie segnalazioni dai cittadini.

Sono in fase di progettazione e di prossima esecuzione a partire dalla primavera 2014 i lavori per completare l’illuminazione ed asfaltare numerose vie a Pasta; l’illuminazione di via Alfieri a Gerbole; il nuovo parcheggio di servizio al centro storico di via Allende; due nuove aree cinofile nel Centro e a Pasta.

Seguiranno, già finanziati, l’installazione di pannelli fotovoltaici per l’autoproduzione di energia elettrica su edifici comunali (palazzo comunale e bocciodromo), la ristrutturazione energetica di una scuola del Centro, la sostituzione dei serramenti di altre due scuole a Gerbole e al Sangone (nido/materna), nuova illuminazione a led in via Pragelato al Villaggio Aurora.

Infine si stanno predisponendo tutti gli atti necessari per consentire la costruzione della nuova chiesa a Pasta e per la realizzazione di 18 alloggi in edilizia popolare a Tetti Francesi.

A voi concittadini il giudizio sul lavoro di Rivalta Sostenibile nell’Amministrazione comunale di questo anno e mezzo di lavoro.

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