COME DA UNA DISCARICA PUÒ NASCERE UN PARCO

Circa un anno fa un volontario civico, abituato ad osservare il territorio e a cercare di migliorarlo, scoprì che un pezzo di territorio rivaltese fra i più belli era diventato una discarica. Si tratta della sponda sinistra del Sangone dal ponte di via Einaudi fi no alla bretella della SP6 di Pasta. Coinvolti gli altri volontari, insieme decisero di proporre all’amministrazione comunale il risanamento del luogo in occasione del Bilancio Partecipato nel gennaio 2014. Quella sera, grazie al consenso dei cittadini presenti, il progetto fu il più votato e ottenne uno stanziamento di 45.000 Euro per la sua realizzazione. Durante l’estate, in attesa che il Comune predisponesse gli atti necessari alla progettazione e costruzione di alcune opere, i volontari civici con in testa Gianni Lussiana, già rivaltese dell’anno, si sono dati da fare e, dopo aver rimosso circa 40 quintali di rifi uti di ogni genere, hanno tagliato i rovi, le piante malate e, soprattutto, reso percorribile la stradina sterrata che costeggia il Sangone, creando anche un guado all’altezza del Garosso. Nel frattempo l’amministrazione comunale, oltre ad aver rimosso i rifi uti raccolti, ha fatto installare una sbarra all’ingresso del parco in modo che non possano essere abbandonati altri rifi uti. Ora che l’area è stata restituita alla natura può essere utilizzata dai cittadini in quanto la strada è percorribile a piedi o in mountain bike da via Einaudi fi no alla SP6 (ponte di Pasta), dove si può proseguire sulla pista ciclabile già esistente percorrendo un anello naturale impagabile. L’invito, rivolto a tutti i cittadini, è di imboccare la strada in discesa all’altezza della rotonda dell’OPAC MARE, e con l’arrivo della primavera godere di questo pezzo di territorio rivaltese con fauna e fl ora molto ricche.

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