CONSIGLIO COMUNALE: CRONACHE DALLA PICCIONAIA IL VOTO CONSAPEVOLE

Dopo tanto silenzio torna il vostro fedele cronista che, seduto sulle scomode sedie della galleria del Palazzo Comunale o davanti al video via Web, non si perde una seduta del Consiglio e a volte proprio non può tacere. In questi mesi ne ha viste e sentite tante, a volte le mani prudevano e la penna vibrava ma per il quieto vivere ha preferito tacere.

Nelle ultime due sedute del Consiglio però due votazioni meritano di essere ricordate per la difficoltà a capire le motivazioni che possono spingere dei Consiglieri Comunali, scelti dalla cittadinanza quali suoi rappresentanti, a votare contro gli interessi di chi dovrebbero tutelare.

IL VOTO CONSAPEVOLE 1: VOTARE CONTRO I DISABILI

Nei Consigli Comunali si può assistere ad aspre battaglie, a confronti serrati, a idee divergenti, ma arrivano dei momenti in cui per forza di cose i Consiglieri convergono su argomenti di buon senso comune. Grande sorpresa da parte di tutti quindi per quanto successo nel Consiglio di fine settembre.

Il Sindaco presenta una Delibera per azzerare le imposte (TASI) a carico dei nuclei familiari che hanno tra i loro componenti “un soggetto invalido, cieco, o sordomuto o dichiarato handicappato” si tratta in pratica di dare un minimo sollievo economico, in un momento di grande difficoltà, a delle famiglie che già devono sopportare disagi e costi enormi in un contesto di riduzione dei servizi e dell’assistenza sociale.

Ebbene il senso positivo di una tale azione è talmente evidente che la discussione tra i Consiglieri nemmeno si accende, sono quei momenti in cui si sente il peso della responsabilità e quindi che si fa…si vota, ovviamente tutti a favore.

E invece sorpresissima!!! La Consigliera Lenta di FORZA ITALIA tra lo stupore generale vota contro. Avete sentito bene, non si astiene, non utilizza il suo voto per aderire ad un’azione di buon senso, ma da un bel segnale di come si concepisce la politica da certe parti.

IL VOTO CONSAPEVOLE 2: VOTARE CONTRO LA NOSTRA SALUTE

Ed eccoci al Consiglio di fine novembre, neanche un mese e stavolta ci tocca assistere ad una nuova scena da non credere. Questa volta i protagonisti sono i consiglieri di minoranza ben compatti (con l’eccezione della consigliera Cerrato di SEL).

Rivalta Sostenibile presenta una mozione per limitare, per quanto possibile, i danni enormi che l’inceneritore del Gerbido può provocare alla nostra salute. Infatti sta passando la bella idea da parte dei politici regionali di utilizzare il Gerbido per bruciare immondizia proveniente da tutta Italia. D’altronde il “business è business” e se l’inceneritore si sta rivelando un affare in perdita che verrà scaricato sulle bollette dei cittadini, i governanti hanno pensato che in qualche modo si devono raccattare i soldi senza curarsi della salute di chi vive nei dintorni.

La mozione presentata in Consiglio chiede che questa possibilità sia vietata. Peraltro la medesima delibera è già stata approvata, o è in corso di presentazione, in parecchi Comuni della provincia.

Il cittadino rivaltese immagina che il buon politico che ha eletto abbia a cuore il proprio paese e la salute dei compaesani e invece che succede…??

I voti a favore sono di Rivalta Sostenibile e del SEL, mentre i consiglieri di minoranza latitano: chi entra e chi esce, chi non è proprio venuto e alla fine questo è lo schieramento che si presenta alla votazione: Moderati assenti, Forza Italia assente, del PD ne resta uno solo.

Il vostro cronista immagina uno slancio di senso civico e invece…anche l’unico rimasto, fedele alla linea di partito, vota contro o meglio è favorevole al fatto che il Gerbido diventi la discarica d’Italia e che, come ormai consuetudine in Italia, le promesse e i patti siano disattesi. Il cronista esterrefatto si chiede: ma avrà capito cosa stava votando?

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