Consiglio Comunale – Cronache dalla piccionaia: il voto consapevole

Ancora una volta ci si ritrova nella galleria del Palazzo Comunale per un’interessante seduta del Consiglio. Gli argomenti sono davvero importanti per Rivalta, ai primi punti dell’ordine del giorno si parla di una variante strutturale del Piano Regolatore. Un piano varato dalla precedente Amministrazione alquanto discutibile nel suo obiettivo di cementificazione del nostro Territorio, basato su teorie di aumento della popolazione  nel tempo smentite clamorosamente. L’incremento previsto di abitanti era del 40% (da 19.000 a 26.300 residenti). Tanto che all’epoca fu criticato dalla stessa Regione e il nostro Comune fu inserito nella fascia di quelli a maggior consumo del suolo. Negli ultimi 4 anni la popolazione rivaltese è aumentata di 800 unità (con un incremento dell’1% all’anno). Con questo trend ci vorranno più di 35 anni per arrivare alla cifra prevista dall’attuale Piano regolatore.

La variante presentata da Rivalta Sostenibile inizia ora un iter che al termine del processo porterà ad una riduzione di circa 270.000 mq delle aree fabbricabili, salvando così alcune delle zone più belle e ad elevato pregio agricolo/ambientale.

La discussione vede i Consiglieri di opposizione del Partito Democratico e di Forza Italia arroccati sulle loro posizioni edificatorie, che lasciano perplesso chi scrive.

Ma la perplessità diviene stupore a tarda sera quando viene portata in discussione una mozione dal seguente titolo “Adesione all’appello al Governo per un utilizzo razionale delle finanze pubbliche”. La mozione parte dalla constatazione che la situazione economica e sociale italiana è estremamente critica e che i continui tagli stanno portando a conseguenze drammatiche per le Amministrazioni Comunali che sono obbligate a tagliare servizi essenziali e non hanno più fondi per investimenti a salvaguardia del territorio, mentre dall’altra parte si continuano a sperperare risorse e denari per grandi opere e mega appalti con risultati fallimentari e oltretutto attirando spesso corruzione e criminalità. La mozione, aderendo all’appello sottoscritto dagli amministratori comunali della Valsusa, chiede al Governo un impiego razionale delle risorse pubbliche e la priorità ai bisogni urgenti dei cittadini quali scuola, sanità, lavoro, casa, difesa del territorio, piuttosto che continuare a investire in grandi opere spesso inutili e con esiti fallimentari.

Ci si aspetta che la discussione converga su queste difficoltà e il confronto porti a una condivisione di questi problemi. Ma fin da subito è evidente che le logiche di partito portano invece i consiglieri del Partito Democratico a difendere le scelte decise dal Governo centrale e a confondere e sminuire la mozione come un’istanza del movimento No Tav. L’interesse del territorio che i consiglieri dovrebbero rappresentare è del tutto marginale e subordinato a quelli che sono gli input che arrivano dalla segreteria di partito. Purtroppo questa è la logica che ha governato la nostra politica per anni e che purtroppo ancora persiste e lascia davvero stupefatti che non siano invece gli ideali e l’interesse comune quelli che guidano il proprio agire. E ancora una volta i consiglieri PD preferiscono votare contro gli interessi di chi dovrebbero tutelare.

Libera Penna G

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