Di chi sono i beni comuni?

Giardini, arredi urbani, edifici pubblici, giochi per l’infanzia, marciapiedi….sono tutti beni di proprietà collettiva, beni comuni a servizio dei cittadini.

Mentre altrove il patrimonio comune è rispettato, difeso e curato dagli abitanti come preziosa risorsa di cui tutti godono i benefici, in Italia esso viene considerato quasi corpo estraneo, cosa che non riguarda i cittadini, beni che deve mantenere l’Amministrazione Comunale, visto che: “Io pago le tasse e allora ci pensi il Comune”.

Questa mentalità porta a disinteressarsi della tutela dei beni comuni, porta all’indifferenza quando si vede qualcuno buttare a terra rifiuti, non raccogliere le deiezioni canine, quando qualcuno scrive su un muro o danneggia una panchina, una fontanella o addirittura incendia un gioco in un parco pubblico.

Purtroppo anche a Rivalta sembrano aumentare gli episodi di menefreghismo e di vandalismo.

Certo è necessario un maggior controllo da parte delle forze dell’ordine, un maggiore impegno delle agenzie educative (famiglia, scuola, oratorio, associazionismo) per promuovere sensibilità e comportamenti rispettosi e civili…ma è altrettanto necessario che i cittadini segnalino alla polizia municipale persone, luoghi e date relative a fatti incivili a danno del patrimonio pubblico a cui hanno assistito. E’ dunque importante che tutti noi interveniamo riprendendo, in modo educato, coloro che con il loro comportamento danneggiano attrezzature di proprietà della comunità acquistate, installate e manutenute con i soldi di tutti noi.

Questa attenzione e vigilanza costante forse scoraggerà (e forse li farà un pò vergognare) coloro che non hanno ancora capito che danneggiare e deturpare il patrimonio pubblico è un’offesa all’intelligenza umana prima che un danno a tutta la collettività.

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