La rivaltese dell’anno 2015

In una sala stracolma, a gennaio é stata premiata come rivaltese dell’anno 2015 Gabriella Cibin. Ha ricevuto il premio dal sindaco Mauro Marinari e dall’ospite della serata “Un’altra politica è possibile” Paolo Cacciari. Qui, molti dei nostri lettori potrebbero esprimere la manzoniana frase: “Carneade, chi era costui?” Bene, io vi risponderó affermando che tutti abbiamo visto la Cibin in azione. Descrivere il personaggio é alquanto complesso. In lei si sommano arte, buon senso, amore per la natura, amore per il prossimo e per il mondo. Se tornate, all’interno della vostra memoria, avrete certamente il ricordo di una donna indaffarata, che da tanti anni insieme ad altre donne e uomini con il giubbino giallo, é ai lati delle nostre strade a raccogliere il pattume che quotidianamente viene gettato. Gettato da chi? Eccovi alcuni esempi: ciclisti che si dichiarano ecologisti, anonimi passanti indaffarati che hanno troppo da pensare per preoccuparsi anche dell’ambiente,  impiegati che dimenticando di mettere la busta della propria immondizia, nei contenitori condominiali e non trovano di meglio che abbandonarla ai margini di una strada o, “dulcis in fundo” dai soliti “faccio tutto io” che, dopo la ristrutturazione dell’appartamento, abbandonano le macerie in mezzo ad un campo invece di portarle all’ecocentro. Bene, in gran silenzio, con il suo gruppo di “ecovolontari rivaltesi” Gabriella recupera il materiale inquinante, riportando il luogo al suo splendore originario, e addirittura abbellendolo con simpatiche trovate.  Lei, davanti a queste brutture,  non degne di uomini pensanti, spesso mi dice: “Francesco … ma questi nostri simili, riescono a comprendere che, con questi brutti gesti, stanno uccidendo se stessi ed i propri figli. Stanno ipotecando il futuro di tutti noi loro compresi. E comprendono che cosí facendo é come accoltellare nel buio della notte i propri cari?” A voi lascio la risposta. Noi possiamo aggiungere “Grazie Gabriella attendiamo i tuoi cloni.”

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