Bilancio previsionale: il record di Rivalta

Il 31 marzo è scaduto per i comuni italiani il termine per l’approvazione dei bilanci previsionali.

In generale la situazione appare caotica: ritardi ovunque. Ma il Comune di Rivalta fa eccezione. Basti pensare che la giunta del sindaco Marinari ha approvato il bilancio previsionale per il 2017 addirittura lo scorso 28 dicembre.

Un anticipo record, specie se confrontato con la tendenza generale evidenziata in questi giorni anche dal Sole 24 Ore che sulle sue pagine ha riferito dei problemi che i comuni italiani hanno avuto per rispettare la scadenza di fine marzo, non a caso già prorogata proprio all’ultimo istante fino al prossimo 30 giugno (ma solo per province e città metropolitane alle prese con i conti del decreto enti locali).

In ogni caso più della metà delle amministrazioni locali (oltre 4 mila su 8 mila) non ha saputo rispettare la data richiesta, con la conseguenza ad esempio di non poter effettuare assunzioni oppure investimenti. In molti casi sono scesi in campo i Prefetti che hanno ufficialmente invitato i ritardatari a mettersi in regola al più presto pena – nei casi più gravi – il commissariamento. Nel comune siciliano di Bagheria il sindaco è arrivato addirittura a decretare la sospensione degli stipendi dei dipendenti comunali in assenza di un bilancio approvato (!).

A Rivalta, evidentemente, è un altro mondo: già dal 2 gennaio, dopo l’approvazione del bilancio previsionale, gli uffici comunali hanno cominciato a lavorare con le adeguate risorse ai numerosi progetti, evitando ciò che spesso accade negli ultimi mesi che precedono una tornata elettorale: il blocco delle attività in attesa di conoscere l’esito delle consultazioni. In passato è accaduto spesso, in quei casi si perde quasi un anno di tempo.

Rivalta, un esempio di buona amministrazione.