Inceneritore: polveri radioattive in uscita

Altro grave problema del’inceneritore del Gerbido: a febbraio 2017 sono uscite dall’impianto delle polveri con alto livello di radiottatività e solo qualche giorno fa tale notizia è stata diffusa. Ieri sono stato intervistato dal TGR 3 Piemonte che ha mandato in onda un servizio su rifiuti radioattivi. Purtroppo solo un minima parte delle cose dette da me sono state inserite nel servizio. In particolare la mia accusa alla TRM di non aver comunicato alle autorità competenti la notizia della radioattività, la segnalazione alla Procura di tale violazione, il forte ritardo dell’ARPA nel fare un sopralluogo (70 giorni dopo dal ricevimento della notizia dall’ARPA Toscana), la responsabilità dei gestori che devono essere perseguiti per un evento così grave… tutto tagliato.
Inserisco il link del servizio del TGR3.

 

Di seguito un’interrogazione del gruppo consiliare Rivalta Sostenibile sulle polveri radiottive uscite dall’inceneritore. Sarà discussa alla seduta del Consiglio comunale del 27/7 ore 21.
INTERROGAZIONE
ai sensi dell’articolo 19, comma 3, dello Statuto e
degli articoli 58 e 59 del Regolamento sul funzionamento
degli organi collegiali del Comune

a risposta orale

OGGETTO: anomalia radiometrica presso l’impianto di incenerimento del Gerbido gestito dalla TRM S.p.A.

Premesso che:

· l’impianto di incenerimento del Gerbido è in funzione dal 2013 e che ogni giorno rilascia 10-12 milioni di metri cubi di emissioni in atmosfera;

· in questi quattro anni di funzionamento ci sono stati oltre 20 incidenti: blackout, emissione di sostanze inquinanti oltre i limiti di legge (monossido di carbonio e ammoniaca) che nel 2016 c’è stato l’allarme mercurio che ha visto notevoli concentrazione di questa sostanza nelle emissioni dell’inceneritore.

Constatato che:

· Il 21 luglio scorso sul sito dell’ARPA Piemonte è apparso un comunicato che informava che presso l’inceneritore TRM S.p.A. di Torino si era verificato un anomalo evento di contaminazione radioattiva all’inizio di quest’anno.

· L’evento era stato rilevato, nel febbraio 2017, a seguito del conferimento di due carichi di polveri di abbattimento fumi contaminate provenienti dall’inceneritore TRM di Torino, presso la ditta Solvay Chimica Italia S.p.A., sita in Rosignano M.mo (Livorno). In tale materiale si erano verificati livelli di concentrazioni anomale di Iodio – Isotopo radioattivo I-131, dell’ordine di 1500 Becquerel/kg. Un materiale è ritenuto radioattivo, secondo la norma vigente, quando raggiunge i 1000 Bq/kg.

· Il 20 luglio la Arpa Piemonte ha trasmesso alla Città Metropolitana di Torino gli esiti degli accertamenti condotti presso l’impianto. La Città Metropolitana ha prontamente emesso un’ordinanza di diffida nei confronti della TRM che gestisce l’impianto di incenerimento. Dall’ordinanza si evince che: il 7 marzo 2017 l’ARPA Toscana ha informato l’ ARPA Piemonte della radioattività dei carichi di polveri provenienti dall’ inceneritore del Gerbido. Soltanto 70 giorni dopo, il 18 maggio 2017, l’ARPA Piemonte ha fatto un sopralluogo presso l’impianto, e soltanto il 20 luglio scorso, dopo 60 giorni dal sopralluogo, ha inviato la relazione tecnica.

· Inoltre nell’ordinanza si è evidenziato che la TRM era stata informata del rilevamento di radioattività in data 21 febbraio 2017 e non aveva fatto alcuna segnalazione dell’evento alle competenti autorità. Tale omissione configura una violazione dell’articolo 25 del Decreto legge 230/95 e della prescrizione autorizzativa di cui al punto 2.1.6. dell’AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) vigente, in quanto il gestore non ha adottato tutte le precauzioni previste dalla normativa per la tutela dell’ambiente e della salute.
Tali violazioni sono state segnalate dall’ARPA Piemonte alla competente Procura della Repubblica.

Si chiede al Sindaco:

1. se era a conoscenza della vicenda e nel caso affermativo da chi è stato informato;
2. se è a conoscenza di come sono gestiti i conferimenti radioattivi;
3. se le ceneri e le scorie trasportate nei centri di smaltimento sono state sottoposte a verifica della radioattività in fase di uscita;
4. se ha intenzione di informare la cittadinanza sul grave episodio di contaminazione e in caso affermativo con quali strumenti;
5. se darà informazione ai consiglieri comunali e alla cittadinanza dei risultati del monitoraggio straordinario della contaminazione radioattiva dell’aria nei pressi dell’impianto che l’ARPA Piemonte sta effettuando;
6. se ritiene opportuno chiedere alle autorità competenti la verifica delle responsabilità e agire di conseguenza;
7. quali altre azioni pensa di intraprendere vista la gravità dell’episodio in oggetto.

Il consigliere comunale
Mauro Marinari