Inceneritore? Tranquilli…

Nella serata del 30 novembre si è svolta l’assemblea pubblica convocata dal Comitato Locale di Controllo sul funzionamento e gestione dell’inceneritore del Gerbido, impianto che brucia 520.000 tonnellate di rifiuti all’anno ed emette ogni giorno tra i 10 e i 12 milioni di metri cubi di fumi.

 Erano presenti funzionari dell’ARPA (Agenzia regionale per l’ambiente), della Città Metropolitana di Torino, il presidente e tecnici della TRM che gestisce l’impianto. Assente l’ASL.

 Durante la serata sono state proiettate decine di slide contenenti centinaia di dati e numeri  che dovevano dimostrare l’assenza di problemi ambientali e sanitari relativi al funzionamento dell’inceneritore.

L’obiettivo era di rassicurare i cittadini intervenuti. Ma molte cose non ci hanno per nulla rasserenato.

Come mai continuano le emissioni al camino di valori anomali di mercurio?

Come mai sono stati ben 299 gli eventi di superamento dei valori di legge analizzati da ARPA tra il 2013 e il 2016 e ben 114 di questi sono stati sanzionati e inviati come avviso di reato alla Procura della Repubblica?

Come mai, ogni anno, sono tra i 150 e i 200 gli episodi di superamento delle soglie di allarme di rifiuti radioattivi che entrano nell’impianto?

Come mai il 21 febbraio 2017 sono uscite dall’inceneritore polveri radioattive usate da industrie chimiche per la loro lavorazioni?

Come mai il 20 ottobre 2017 sono state segnalate in uscita dall’impianto materiale contaminato e radioattivo contenente Ra-226 (che dimezza la sua radioattività in 1620 anni!)?

 Non sembra dunque che le rassicurazioni degli enti di controllo, e tanto meno i gestori dell’impianto, possano davvero tranquillizzarci… purtroppo!