Una nuova presa in giro per Rivalta?

 

 

 

Da anni si parla di realizzare una pista ciclabile che colleghi Rivalta alla rete di ciclabili che transitano in quella zona, all’Ospedale S. Luigi di Orbassano e alla stazione della ferrovia metropolitana che verrà realizzata fra qualche anno presso l’Ospedale.

Nove mesi fa (il 7 luglio 2017) il Comune di Rivalta viene convocato dalla Regione Piemonte per discutere il progetto presentato da RFI per la realizzazione della fermata San Luigi della SFM5, la linea del servizio ferroviario metropolitano che aspettiamo da vent’anni.

Il progetto proposto non contiene un solo metro di pista ciclabile che colleghi Rivalta con la fermata. Come non contiene nulla sulla risoluzione dell’incasinatissima situazione della viabilità nella zona (destinata a peggiorare).

Quale occasione migliore per chiedere a RFI di realizzare la tanto desiderata pista ciclabile all’interno del progetto di realizzazione della stazione ferroviaria a loro spese e coi loro tecnici!!!!

Beh, che fa il Comune di Rivalta in quella sede? Chiede che le ferrovie facciano la pista ciclabile? Chiede che le ferrovie si facciano carico (come dovrebbero) di intervenire sulla disastrata viabilità locale?

Macché! Il Vicesindaco di Rivalta si limita ad auspicare che alle strade ci pensi qualcun altro: nella fattispecie la Città Metropolitana, che notoriamente non ha il becco di un quattrino. Geniale. E la pista ciclabile? Non pervenuta nei pensieri del Vicesindaco.

Ma come? Le ferrovie (RFI) progettano un nuovo servizio di trasporto che dovrebbe sostituire l’uso dell’auto e non si preoccupano dell’accessibilità stradale, ciclabile alla nuova fermata?

Grazie alla riverente accondiscendenza del Vice Sindaco la Conferenza di Servizi si chiude con un bellissimo regalo alle ferrovie: si può saltare a piè pari la Valutazione di Impatto Ambientale, azzerando così le possibilità del Comune di discutere il progetto. Leggere per credere, riportiamo (al fondo) gli estratti dal verbale della Conferenza dei Servizi.

Qualche giorno fa, via WhatsApp, viene diffusa la seguente richiesta:

 

Messaggi come questo cominciano a girare alla rinfusa, non firmati. Chi sarà? E cosa c’entra la “stazione” del San Luigi?

C’entra eccome! Sul sito del Comune si scopre che l’origine di questi messaggi sconosciuti è nientepopodimeno che il Comune stesso, che annuncia il nobile intento di chiedere un finanziamento (che ad ora non c’è) per fare una pista ciclabile su Strada San Luigi.

A questo punto tante domande sorgono spontanee:

Se, al momento di chiedere con forza alle ferrovie la pista ciclabile, gli Amministratori Comunali sono stati zitti zitti, perché ora vengono dai cittadini a raccontargli quanto è importante la pista ciclabile? E chiedono pure il loro supporto per un fantomatico finanziamento? Peraltro il bando promosso dalla Regione Piemonte per la realizzazione di piste ciclabili (http://www.regione.piemonte.it/bandipiemonte/cms/system/files/Bando_Percorsi_ciclabili_sicuri.pdf ) non prevede che “più questionari vengono compilati e più di acquista punti per poter vincere il bando”: allora perché raccontare falsità? Se riceveremo i soldi dalla Regione, il lavoro per seguire la progettazione e la realizzazione dell’opera sarà a carico degli uffici comunali, sottodimensionati e già oberati?

Sinceramente questa iniziativa tardiva di interpellare i cittadini per coinvolgerli nel sostenere la realizzazione di un’opera che poteva essere chiesta direttamente a RFI ci sembra una presa in giro ai cittadini per mascherare l’inefficienza di un’Amministrazione che promette, promette, ma ha paura di disturbare gli enti di riferimento e si chiude in un immobilismo preoccupante.

Ricordiamo che questa Amministrazione ha pervicacemente voluto il rientro nell’Osservatorio Torino Lione di Foietta. Proprio quello che doveva essere “l’unica sede tecnica in cui […] valutare e seguire la realizzazione della SFM5”. Abbiamo visto quanto è stato utile. Anziché insegue chimere per tornaconti politici, l’Amministrazione PD – De Ruggiero farebbe meglio a farsi valere nelle sedi opportune. Sempre che gli interessi che gli stanno a cuore siano quelli dei cittadini…

Cari Amministratori, ora che i buoi (e la pista ciclabile) sono scappati, evitate di prenderci per i fondelli con le catene di Sant’Antonio via WhatsApp.

Il questionario – farsa compilatevelo da voi.