De Ruggiero: un anno perso!… ovvero: la capacità di vendere il fumo senza l’arrosto

É passato un anno dalle elezioni comunali di Rivalta .

365 giorni con un nuovo sindaco e una nuova giunta.

É tempo di tirare le prime somme dopo 12 mesi di governo.

É ciò che la giunta De Ruggiero farà a metà giugno, ma non attraverso un’assemblea pubblica istituzionale, con l’intento di coinvolgere la popolazione tutta, bensì con un’iniziativa di partito nell’ambito della Festa dell’Unità locale: questa purtroppo è la cifra della consapevolezza istituzionale dei nuovi governanti rivaltesi!

In bella mostra, all’interno dell’opuscolo che pubblicizza la festa del PD, sono indicati i risultati di questi 12 mesi di amministrazione.

Leggiamo insieme.

 

Si parla di più iniziative culturali e più attenzione al commercio nel centro storico…

Più iniziative culturali? Forse di più rispetto all’altro secolo, ma non certo rispetto ai 5 anni di governo di Rivalta Sostenibile, che ha avviato nel cuore del paese nuove e numerose iniziative nel periodo estivo e natalizio, ampliata la Sagra del Tomino, organizzato decine di manifestazioni per i 1000 anni di storia di Rivalta, riaperto il castello con visite guidate e concerti nel giardino.
Da12 mesi la nuova amministrazione comunale è silente sull’utilizzo dell’ufficio di Piazza della Pace, dopo le feroci critiche strumentali del PD per la chiusura del bar che tanto disturbo aveva dato ai residenti.

Tutto tace anche per la struttura comunale in abbandono di via Orsini, piazza Bionda e via Bocca, che, dopo un intenso lavoro della passata amministrazione per le delicate procedure di riqualificazione, aspettava solo la pubblicazione del bando per la ristrutturazione e il recupero di 4 alloggi di edilizia popolare a spese di privati.

E ancora: questo sindaco si prende il merito di aver aumentato la dotazione di alcune telecamera, con finanziamenti stanziati dalla precedente giunta, quando l’installazione di ben 65 telecamere su tutto il territorio comunale era stata fatta dall’amministrazione di Rivalta Sostenibile.

Si parla anche di città più pulita e dove si vive meglio perché ci sono più soldi per il taglio dell’erba; ma questi signori hanno visto quale altezza ha raggiunto l’erba nei giardini e parchi della città?

La Fiat riporta la logistica nello stabilimento di Tetti Francesi e questo sindaco vuole prendersi il merito. Gli accordi erano stati già presi dalla passata amministrazione. Ma il merito è, chiaramente, della Fiat e non certo del signor De Ruggiero.

Il treno al San Luigi è un progetto che arriva da molto lontano e dove Rivalta fa da semplice spettatore, così come il TAV che questa amministrazione comunale vuole, visto che ha deciso di partecipare di nuovo ai lavori dell’Osservatorio tecnico, raccontando la più improbabile fantasia: che il treno non passi da Rivalta, ma sulla linea storica.

Proposta stra-bocciata più volte, tanto è vero che sono stati già stanziati 1700 milioni di euro per avviare la realizzazione della tratta Avigliana-Orbassano, con il passaggio devastante sul nostro territorio.

La realizzazione di 18 alloggi di edilizia popolare a Tetti Francesi è un accordo tra Comune e ATC partito nel 2010 e seguito dall’amministrazione di Rivalta Sostenibile che ha tanto lavorato affinché fosse progettato e finanziato.

 

E’ vero, questa amministrazione comunale ha portato l’esenzione Irpef per i redditi da 10.000  a 12.000 euro: facile rinunciare a € 40.000 di entrate quando nell’ultimo anno il gettito è aumentato di € 225.000.

 

Infine si parla della battaglia del sindaco contro il casello di Beinasco, quel casello  realizzato con il consenso dello stesso De Ruggiero quando era sindaco di Rivalta a fine anni novanta: che bella coerenza !

 

Queste sono le grandi sfide pubblicizzate nell’opuscolo patinato: una bella nuvola di fumo!

Ma quelli che nel programma elettorale del De Ruggiero erano stati definiti obiettivi prioritari (lavoro e trasporto) dove sono finiti? Su  questi, in un anno di governo, il risultato è stato pari a zero!

Però si sa che la memoria dei cittadini è breve ed è facile far finta di niente e raccontare solo quello che è più comodo e che più conviene.
Resistiamo, 4 anni passano in fretta, nella speranza che arrivino amministratori seri, competenti e volenterosi che sostituiscano le promesse vane con fatti concreti.