Dal Consiglio Comunale del 19 Lugilo 2018

Nella seduta del Consiglio comunale svoltasi il 19/7/18 il gruppo consigliare di Rivalta Sostenibile ha posto 3 interrogazioni all’Amministrazione Comunale, la prima interrogazione ha avuto come oggetto:Lavori di messa in sicurezza della Cascina Rifoglietto, la seconda oggetto: Funzionamento del Comitato Locale di controllo dell’ Inceneritore del Gerbido, la terza Delibera di Giunta per redazione variante parziale del P.R.G.C. In merito alle osservazioni fatte nell’interrogazione dalla consigliera Gallo, l’assessore ai LL.PP Garrone, replicava dichiarando che il passaggio sui terreni limitrofi per accedere alla parte posteriore della cascina,era stato autorizzato dal proprietario dei terreni, dovuto al fatto che l’accesso priincipale era troppo ripido e inaccessibile in caso di piogge. Il materiale riciclato era stato  riportato dalla ditta  per aumentare la stabilità del terreno, lo stesso era conforme alle normative vigenti e che il residuo plastico era stato abbandonato abusivamente da ignoti.  La stessa inoltre dichiarava che a seguito di verifiche del direttore tecnico dei lavori e dell’ufficio tecnico, era stato riscontrato la presenza di residui plastici con la richiesta alla ditta di rimuoverli. La consigliera Gallo replicava affermando che i materiali pur risultando a norma non dovevano essere utilizzati in quel contesto, quanto al materiale di plastica era difficile ipotizzare che tali materiali vista l’ampiezza dello spazio su cui erano stati disseminati e situati all’interno dell’area recintata, fossero stati abbandonati abusivamente. In merito alla seconda interrogazione, e all’intervento effettuato dal consigliere Ravinale, l’assessore Muro dichiarava che il Comitato Locale di Controllo era stato convocato dalla Città Metropolitana, come previsto dal regolamento del CLC, solo dopo insistite richieste dei comuni aderenti. L’assessore riferiva che l’amministrazione informava i cittadini rivaltesi in merito con comunicazioni pubblicate sulla rivista comunale, infine il medesimo comunicava che era stato richiesto all’Istituto medico indipendente incaricato di effettuare esami medici su persone (minori) residenti nella zona sita presso l’Inceneritore, un incontro per ricevere chiarimenti in merito agli esami effettuati, senza ricevere risposte dal medesimo ente. Per quanto riguarda la terza interrogazione in risposta all’intervento del consigliare Marinari, il sindaco rispondeva dichiarando che a seguito di richieste di alcuni cittadini si era proceduto a una parziale variazione del PRGC, tale variazione riguardava alcune zone del territorio rivaltese: Doyrone, via Einaudi, Tetti Francesi zona Casermette, lo stesso affermava che comunque tale operazione verrà fatta con la massima trasparenza e valutando attentamente tutte le domande presentate. Inoltre il medesimo ammetteva in merito all’inchiesta giudiziaria in corso in merito ai lavori fatti a suo tempo a Pasta in zona via Foglienghi, che pur non avendo mai ricevuto in merito notizie di cause giudiziarie in corso, in effetti nella zona il rischio di inquinamento ambientale, dovuto all’inquinamento delle falde acquifere esisteva, e che l’amministrazione monitorava la situazione. In merito alle tre interrogazioni, e alle risposte date dai rappresentanti dell’amministrazione rispetto alle medesime, si può dire che l’amministrazione a dispetto di quanto affermato in sede di campagna elettorale e non solo, denoti una evidente insensibilità in merito ai temi ambientali con dichiarazioni generiche e tendenti a scaricare le proprie responsabilità su altri enti o persone, con un comportamento per quanto riguarda la vicenda dei lavori di Cascina Rifoglietto di evidente dimostrazione di superficialità e disinteresse verso la tutela ambientale della collina rivaltese. Per quanto riguarda la questione della variante al PRGC è chiara l’inversione di tendenza attuata da questa amministrazione rispetto alla precedente, in merito alla realizzazione di nuove unità abitative grazie alla trasformazione della destinazione d’uso dei  terreni, da industriali a edificabili, non essendoci come dimostrato dalla situazione abitativa attuale sul territorio, l’esigenza di realizzare nuove costruzioni abitative, se non quelle relative alla realizzazione di edifici popolari per le persone meno abbienti.