Legale o Illegale?

Tutto il mondo è paese, chi pensa che quelle discariche nelle terre dei fuochi siano lontane, si sbaglia. Anche a Rivalta, in mezzo tra un parco giochi e un campo da calcio, c’è un ammasso di scarti di costruzione edilizia alto circa 4 metri su un’area di circa 20 metri quadri di terreno. Quell’ammasso di rifiuti edili è lì da tempo e nessuno si è mai preoccupato di toglierli.

La tabella sotto riportata evidenzia la composizione in percentuale media in peso del rifiuto da demolizione in Italia.

Qui invece i tipi di pericolosità che si possono avere nei rifiuti da costruzione e demolizione

Ricapitolando questi materiali se lasciati a loro stessi possono causare gravi danni all’ambiente circostante e indirettamente alla salute dell’uomo, in quanto possono rilasciare sostanze tossiche con il loro deterioramento. Per non parlare del rischio che la discarica diventi l’habitat di animali selvatici poco graditi, quali topi e pantegane.

Tutto questo nella cornice squallida di un pezzo di terra che ricorda le speculazioni edilizie degli anni 70, colate di cemento e ferro lasciate lì a marcire, la rete che dovrebbe fare da confine venuta giù con il vento e la pioggia, lattine di vernice vuote buttate in giro, rifiuti urbani sparpagliati e incastrati tra le travi, la vegetazione che pian piano si riprende tutto ciò che è suo di diritto, ferro arrugginito che sbuca nella recinzione con un parco giochi a 50 metri di distanza. Un triste spettacolo, quello che Rivalta non merita, eppure, dal parco dove il Sindaco faceva i comizi elettorali due anni fa, quell’ammasso di rifiuti edili si vedeva bene.

Nel settore delle costruzioni, ora più che mai, è necessario essere sostenibili, oltre che contrastare questo genere di abbandono, non più tollerabile. Bisogna incentivare la corretta gestione dei rifiuti edili, ovvero il recupero e il riutilizzo dei materiali, come da anni succede nei paesi scandinavi.

Un cambiamento sostenibile è possibile!

Tabelle prese da https://nuovasabbiotecnica.com/wp-content/uploads/2016/02/Linee-guida-sui-rifiuti-di-costruzione-e-demolizione.pdf