Una proposta concreta

L’epidemia, la quarantena, ripartire. E’ stata dura per tutti, purtroppo ci aspettano ancora tempi difficili.

Ognuno ha fatto la sua parte, come poteva. Noi che siamo in opposizione in Consiglio Comunale abbiamo provato a immaginare una proposta concreta per aiutare i negozi, i bar, la ristorazione. In questi mesi abbiamo capito quanto è importante fare rete sul territorio. Oltre che attività economiche, lavoratori sono anche un servizio di prossimità, oggi ancora più importante. E spesso sono un’occasione di socialità, di cui abbiamo bisogno come non mai. Grazie al confronto con alcuni commercianti, abbiamo messo a punto qualche idea poi trasformata in una mozione di impegno per l’Amministrazione Comunale.

🔴 Tre le azioni concrete che chiediamo di attuare subito per il piccolo commercio e la ristorazione a Rivalta:

❌ azzerare i tributi (pubblicità, suolo pubblico, rifiuti) per il periodo di quarantena

🏁 liberare, riorganizzare spazi pubblici per consentire lo svolgimento di attività commerciali e di ristorazione all’aperto, azzerando contestualmente la tassa del suolo pubblico fino alla fine dell’emergenza sanitaria

🤝coinvolgere commercianti, cittadini, associazioni, uffici comunali e sanitari, perché possano studiare insieme e condividere, zona per zona, soluzioni pratiche per ampliare gli spazi pubblici

Noi siamo pronti. Mettiamoci al lavoro per una Rivalta aperta per tutti.

MOZIONE

ai sensi dell’articolo 19, comma 2, dello Statuto e

dell’articolo 61 del Regolamento sul funzionamento degli organi collegiali del Comune

OGGETTO: CRISI COVID-19. MISURE A SOSTEGNO DEL PICCOLO COMMERCIO DELLA RISTORAZIONE. ATTO DI INDIRIZZO

IL CONSIGLIO COMUNALE

Premesso che

In considerazione della grave crisi economica e sociale causata dall’emergenza epidemiologica da COVID-19, si prevedono potenziali problemi per i settori del piccolo commercio e della ristorazione.

Tali problemi sono in primo luogo dovuti al maggior peso delle spese comunque sostenute nei periodi di chiusura o ridotta attività a causa della quarantena necessaria a contrastare la diffusione del contagio.

Ulteriori problemi stanno emergendo nelle progressive riaperture avviate all’inizio di maggio, in relazione alle limitazioni dimensionali e operative dovute alle irrinunciabili regole di sicurezza sanitaria, con forti condizionamenti alla capacità dei locali e l’effettiva fruibilità delle attività commerciali e di ristorazione.

Oltre che sugli operatori economici coinvolti e sui loro addetti, le criticità sopra evidenziate hanno impatti rilevanti sui cittadini, in termini di servizi di prossimità fruibili e, più in generale, sulle opportunità di socialità.

Appare necessario, a tutti i livelli territoriali e decisionali, avviare azioni e misure straordinarie a supporto delle attività di piccolo commercio e ristorazione presenti sul territorio comunale.

Considerato che

Alcuni costi per servizi o concessioni, sostenuti dalle attività commerciali durante questo periodo di chiusura o ridotta attività, non corrispondono integralmente a una reale fruizione di tali funzioni.

Risulta necessario rendere disponibili e utilizzabili aree esterne ai locali commerciali e di ristorazione, per poter espandere le loro attività all’aperto, per tentare di compensare le criticità sulla capienza e l’afflusso della clientela e approfittando della bella stagione in arrivo.

La disponibilità di tali aree esterne risulta positiva anche per i cittadini che possono usufruire di tali spazi, sia in termini di migliore accoglienza che come riduzione dei rischi dovuti ai potenziali assembramenti per le file di accesso.

L’attuale organizzazione della viabilità e delle aree pubbliche può comportare limitazioni alla fruibilità di tali aree esterne, in particolare in alcune aree del territorio comunale.

Per contro tale gestione è stata ipotizzata in relazione ad una situazione destinata a vedere notevoli cambiamenti per effetto dell’emergenza sanitaria, sui volumi di traffico, sulle scelte di mobilità e di fruizione degli spazi pubblici da parte degli utenti

Ritenuto che

Le misure da adottare devono pertanto muoversi su più linee di azione:

  • sui costi sostenuti dagli operatori economici dei settori citati, relativamente alle componenti sulle quali ha capacità di intervento l’Amministrazione comunale
  • sulla messa a disposizione di spazi pubblici aggiuntivi per lo svolgimento all’aperto di attività commerciali e di ristorazione
  • sul coinvolgimento attivo di tutti i soggetti coinvolti (strutture comunali, operatori economici, cittadini residenti e utenti, associazioni), in un processo partecipato di ridefinizione mirata delle esigenze a breve medio-termine degli spazi pubblici

La rapida evoluzione del quadro economico segnala un carattere di urgenza, nell’adozione di alcune prime misure e nell’avvio di una riprogrammazione degli spazi pubblici.

Le misure debbano riguardare sia i periodi di chiusura o ridotta attività a causa della quarantena che quelli dei prossimi mesi di permanenza dell’allerta sanitaria.

IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA COMUNALE

  • ad azzerare (con eventuale restituzione) per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020, i tributi comunali dovuti da parte degli operatori economici del piccolo commercio e della ristorazione presenti sul territorio comunale per i seguenti oneri:
  • imposta pubblicità
  • tassa occupazione suolo pubblico (TOSAP) inerenti pregressi dehors o posizionamenti di attività all’esterno
  • ad attivarsi presso gli enti gestori dei relativi servizi affinché siano azzerati (con eventuale restituzione) per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020, gli importi dovuti da parte degli operatori economici del piccolo commercio e della ristorazione presenti sul territorio comunale per i seguenti oneri:
  • tassa sui rifiuti (TARI)
  • ad azzerare da giugno 2020 fino al termine dell’emergenza sanitaria, i tributi comunali dovuti da parte degli operatori economici del piccolo commercio e della ristorazione presenti sul territorio comunale per i seguenti oneri:
  • tassa occupazione suolo pubblico (TOSAP) inerenti dehors o posizionamenti di attività all’esterno, siano per quanto concerne le strutture pregresse che per le nuove strutture installate
  • ad avviare entro le prossime due settimane la costituzione di un tavolo di lavoro a livello comunale, comprendente gli uffici comunali competenti, i referenti locali della sanità pubblica, i rappresentanti degli operatori economici del piccolo commercio e della ristorazione, i cittadini residenti e utenti, le associazioni, finalizzato a:
  • individuare una prima serie di aree pubbliche in corrispondenza di aggregazioni di attività del piccolo commercio e della ristorazione, destinabili ad ampliamenti all’esterno delle relative attività o di accoglienza agli utenti
  • valutare gli interventi tecnici e amministrativi da attuare per rendere disponibili tali aree
  • valutare le implicazioni inerenti il rispetto delle vigenti misure di sicurezza sanitaria o     attivare forme di sinergia e coordinamento tra iniziative commerciali e di socialità sul territorio

Il Gruppo Consiliare “Rivalta Sostenibile”

Lucia Gallo

Antonio Chittaro

Mauro Cornaglia

Luca Ravinale